Denise Pipitone: “la bambina è un pegno e non ce la restituiranno mai”

Alla base del sequestro di Denise Pipitone potrebbero esserci non solo motivazioni familiari ma una storia criminale molto più grande.

Tradimento, odio personale, attriti familiari: queste sembrano da sempre le motivazioni alla base del sequestro di Denise Pipitone ma oggi l’ombra di una nuova terribile verità avanza.

A Mattino Cinque Agnese Virgilio incontra un ex ufficiale delle forze dell’ordine che, rimanendo anonimo, racconta la sua verità.

Denise Pipitone era un pegno

Denise Pipitone
Foto da Instagram

“Chiunque commetta un reato lascia qualcosa di sé sulla scena del crimine, bisogna solo individuarlo. Secondo me il sequestro della bambina doveva essere utile a qualcosa. Poteva essere una merce di scambio. Quindi è probabile che sia viva e magari è in qualche parte del mondo dove magari non conoscono nemmeno la televisione italiana.”

Così si esprime questo ex esponente delle forze dell’ordine.

Tali considerazioni trovano anche riscontro nella confessione di una pseudosensitiva. Questa donna confido all”ex PM Maria Angioni che un elemento della famiglia allargata di Denise Pipitone le aveva detto che la bambina era un pegno e che quindi mai sarebbe stata restituita.

Prosegue poi l’ex PM:

“La bambina va cercata nella famiglia allargata, probabilmente non è stato solo un gruppo di persone che l’ha presa: probabilmente due gruppi e il primo non a nemmeno più dove si trova la bambina. […] Il secondo gruppo l’ha sistemata da qualche parte. La mia idea è quella di un patto delinquenziale, una cosa grossa come ho detto più volte. […] Chi ha le carte dovrebbe umilmente rileggersi tutto, farsi venire delle idee e sospettare di tutti”

Secondo Maria Angioni il primo gruppo potrebbe essere quello della prima famiglia del padre di Denise. Il secondo gruppo sarebbe invece composto da persone che in qualche modo, un modo perverso, hanno voluto tutelare Denise: l’idea era forse di lanciare un avvertimento, punire la famiglia di Denise ma senza fare male alla bambina e quindi collocandola in una nuova famiglia.

“I due moventi non si escludono l’uno con l’altro. Nella storia criminale si vede come spesso ci sono persone che approfittano di altre che hanno un movente e le spingono ad agire”

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Sarà questa allora la verità dietro la scomparsa di Denise Pipitone? Le indagini proseguo e speriamo presto di trovare risposta.

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