Se fai questo gesto, non è detto che sia per stanchezza. Scopri subito cosa dice la scienza

Questo gesto non sempre è dovuto a stanchezza. Lo dice la scienza. Siamo certi che anche tu lo fai, più volte al giorno. Scopri subito di cosa stiamo parlando!

Con l’inizio della bella stagione capita spesso di sentirsi più stanchi. A fine marzo ci sono le prime avvisaglie, con il ritorno dell’ora legale. Guadagniamo un’ora di sole in più al giorno, ma dormiamo un’ora in meno e, questo, incide sul ciclo veglia-sonno.

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L’organismo ha bisogno di adattarsi ai cambi di stagione. Posso volerci anche più di 15 giorni. Lo dicono gli esperti. Dormire di meno incide sulla produzione di melatonina, ormone regolatore del sonno. Quando non dormiamo bene di notte, al mattino non abbiamo l’energia giusta per affrontare la giornata, scandita dal lavoro e da tanti impegni.

La pennichella aiuta a ricaricare un po’ le batterie, ma non è come dormire bene di notte. Insomma, il sonno perso non si recupera più. Quando si dorme male siamo più irascibili. Ci sentiamo intontiti e vediamo quasi tutto nero. Il tutto deriva dalla sensazione di stanchezza avvertita, che ostacola il regolare svolgimento delle attività quotidiane.

C’è un gesto particolare che facciamo quando ci sentiamo spossati. Per la scienza, non sempre è dovuto alla stanchezza. Scopri tutti i dettagli sulla curiosa spiegazione.

Non sempre questo gesto è per stanchezza. Ecco qual è

E’ un gesto molto comune e c’è chi lo considera addirittura ‘contagioso’. Basta che una persona lo faccia e, quasi in automatico, ci viene di fare lo stesso. Di cosa stiamo parlando? Ma è semplice, dello sbadiglio!

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(Adobe Stock)

E’ da quando siamo piccoli che associamo lo sbadiglio all’idea di stanchezza. Ma siamo sicuri che sia sempre così? Un primo indizio è rappresentato dal fatto che sbadigliamo quando siamo stanchi ma anche al mattino, appena svegli e riposati. Quindi, alla base dello sbadiglio non può esserci soltanto la stanchezza. C’è dell’altro e lo dice la scienza.

Sullo sbadiglio ci sono molte teorie. Per la verità, alcune sono state confutate. In passata si pensava che, sbadigliare, aiutasse il corpo ad incamerare più ossigeno. Non è così.

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Tra le spiegazioni più attendibili, attualmente, c’è quella secondo cui lo sbadiglio servirebbe a regolare la temperatura del cervello. E’ il dato che emerge da una ricerca condotta nel 2004, che ha evidenziato che in inverno si sbadiglia di meno, complici le temperature più rigide. D’estate, invece, la temperatura del cervello s’innalza e quindi l’inalazione tramite sbadiglio ne permette il raffreddamento. Nulla a che vedere, quindi, con la stanchezza.

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Sullo sbadiglio, gli studi si sprecano. Per alcuni esperti sbadigliare aiuterebbe il corpo a distendersi e sgranchirsi dopo un certo periodo di inattività. Se ci riflettiamo, lo facciamo tutte le mattine al risveglio. Sbadigliamo, ci stiracchiamo per pochi secondi e, poi, siamo pronti per fare colazione.

Molte persona sbadigliano per noia. In realtà la spiegazione è meno semplicistica di quanto possa sembrare. Il corpo si comporta così in assenza prolungata di nuovi stimoli. Sbadigli continui potrebbero essere la ‘spia’ per farci capire che, magari, il nostro stile di vita è troppo sedentario.

A volte sbadigliare può essere molto imbarazzante. Pensiamo, per esempio, al contesto di una riunione di lavoro. Non è carino sbadigliare davanti colleghi ma spesso non riusciamo a trattenerci. Come si può risolvere questo problema? Gli esperti consigliano di fare dei respiri molto profondi, per dare un maggiore apporto di ossigeno al corpo.

Infine, per evitare di sbadigliare continuamente, è importate dormire bene di notte. Stili di vita sbagliati e cattive abitudini alimentari possono incidere negativamente.

 

 

 

 

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