Spugnetta dei piatti, sai ogni quanto va cambiata? Ecco perché devi stare attento per non rischiare

La spugnetta dei piatti è un alleato prezioso per rimuovere residui di cibo e sporco incrostato. E’ importante, però, sostituirla periodicamente. Scopri ogni quanto.

Cucinare può essere anche rilassante ma la parte più antipatica arriva quando bisogna mettere tutto in ordine. Alla fine di un pranzo o di una cena, soprattutto con molti ospiti, si accumulano pile di piatti sporchi da lavare. Per non parlare di pentole, posate, bicchieri e così via!

Ti abbiamo già svelato un trucco infallibile per lavare bene i piatti. Ma c’è anche un rimedio naturale per pulire velocemente il piano cottura. Ad ogni modo, oltre ai detersivi giusti, dovrai munirti sempre di una buona spugnetta.

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(Adobe Stock)

Secondo alcuni studi la spugnetta dei piatti è tra gli oggetti più sporchi della casa. Può diventare un vero e proprio ricettacolo per germi e batteri, anche quando ti sembra di averla pulita a dovere. Sciacquarla abbondantemente, magari con acqua calda, potrebbe non bastare!

In questo articolo vogliamo darti consigli utili su come igienizzare correttamente la tua spugnetta dei piatti. Ma c’è di più. Devi ricordarti che va sostituita periodicamente. Sicuramente ti starai chiedendo ogni quanto. Scopriamolo subito!

Spugnetta dei piatti: ogni quanto va cambiata e perché

Spesso capita di usare la stessa spugnetta per pulire piatti, pentole, posate, piani d’appoggio o di cottura e così via. Usiamo detersivi che ci sembrano efficaci, ma a volte non bastano per rimuovere germi e batteri, che finiscono poi sulla spugnetta.

Occorre pulire bene anche ciò che usiamo per pulire, ovvero la spugnetta. Sembra quasi paradossale ma è così. Soprattutto, è importante sostituirla periodicamente. La spugna da cucina andrebbe cambiata spesso, almeno ogni 2-3 settimane. Nella pratica, però, quanti di noi lo fanno?

Non si deve aspettare che la spugnetta si consumi per decidere di sostituirla. Va fatto molto prima. Per gli esperti la questione non va minimizzata. Sulla spugnetta, infatti, si annidano batteri di tipo enteropatogeni, che possono indebolire il nostro sistema immunitario.

Vediamo ora come possiamo igienizzare bene la spugnetta dei piatti. Il modo più efficace e rapido consiste nell’immergerla (per non più di 30 secondi) in una soluzione preparata con 1 parte di candeggina e 9 parti di acqua. Se non hai la candeggina, usa l’acqua ossigenata mantenendo però lo stesso metodo.

Ma ci sono alcuni rimedi della nonna altrettanto validi. Puoi immergere la spugnetta per 30 minuti in una soluzione di acqua calda e succo di limone. In sostituzione al limone, puoi usare anche il sapone di marsiglia.

Altro trucchetto: puoi immergere la spugnetta per 2 ore in un recipiente con acqua bollente e aceto.

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(Adobe Stock)

Se desideri una vera e propria sterilizzazione, puoi procedere così:

  • Immergi la spugnetta in un recipiente con dell’acqua;
  • Diluisci del succo di limone (o di aceto) nell’acqua;
  • Aziona il microonde alla massima potenza, metti all’interno il recipiente e lascialo soltanto per 5 minuti;
  • Trascorso il tempo utile, tira fuori il recipiente indossando un guanto da forno per non scottarti. Quando l’acqua si sarà raffreddata, potrai prendere la tua spugnetta che sarà come nuova.

Il forno a microonde è davvero un ottimo alleato per eliminare i microrganismi presenti sulle spugne da cucina. Le elevate temperature alterano l’umidità tipica delle spugne, il che impedisce che germi e batteri possano proliferare.

Se prima non dedicavi molta attenzione all’igiene delle spugne da cucina, ora sai perché è importante farlo. Ne va della tua salute! Cambia subito registro e prova uno dei rimedi che ti abbiamo proposto.