Pedagogia del rischio: un approccio diverso e un’opportunità di crescita per i bambini

Cos’è la pedagogia del rischio? Un approccio diverso dall’iperprotettività che rappresenta un’opportunità di crescita per i bambini. 

“Attento”. “Non correre”. “Scendi”. “Cadi”. E quanto potremmo ancora continuare? Quante mamme pronunciano queste frasi almeno una decina di volte al giorno?

Del resto chi più chi meno sono tante le madri iperprotettive e che cercano di salvaguardare i propri figli da eventuali pericoli o cadute.

Si tratta di un modo di educare tipico dei nostri giorni a cui però si contrappone un metodo che parte dall’approccio opposto denominato come la pedagogia del rischio. Scopriamo di cosa si tratta.

Ecco cos’è la pedagogia del rischio

pedagogia rischio
Foto da Canva

A differenza di qualche generazione fa ora i genitori tendono ad essere molto più protettivi e lasciare meno spazio di manovra ai propri figli per il semplice fatto di aver paura che si facciano male o vadano incontro ai pericoli.

Addio allora all’avventura, alla sperimentazione, al testare i propri limiti. Tutto quello che dovrebbe essere alla base di un sano sviluppo psico-fisico, oggigiorno viene meno. Perché i genitori tendono a tenere i propri figli dentro a una campana di vetro, a voler avere il controllo completo su quello che fanno, e così via.

E allora ecco che a fare da contrappeso c’è quella che in gergo viene chiamata pedagogia del rischio. Che non vuol dire necessariamente mandare i figli allo sbaraglio e incontro ai pericoli ma farli giocare liberamente tollerando la possibilità che possano cadere, sbucciarsi un ginocchio, sporcarsi i vestiti o addirittura romperli.

Insomma tutto quello che è normale che un bambino faccia per sperimentare il mondo e ciò che lo circonda. Se ci pensiamo si tratta di valutare la situazione dalla prospettiva opposta.

Un bambino educato con l’approccio della pedagogia del rischio impara a conoscere le sue paure e a superarle, valuta i limiti, apprende dai suoi errori e cresce.

E l’adulto come dovrà comportarsi in questo frangente? Di sicuro dovrà riuscire a dare fiducia al bambino sempre valutando le situazioni in maniera tale da non esporlo a pericoli seri naturalmente utilizzando il buon senso, valutando il rischio e calcolandolo. Quindi questo non significa mandarlo allo sbaraglio.

pedagogia rischio
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Piano piano il bambino, se avrà alle spalle un genitore capace di infondere in lui coraggio crescerà con una buona autostima e con la sana capacità di saper valutare o propri limiti. Qui ti avevamo anche rivelato le 5 frasi che uccidono l’autostima di tuo figlio.