Patrick Swayze, vita privata, successi e causa della morte

Patrick Swayze, da “Dirty Dancing” a “Ghost” passando per “Point Break”, “La Famiglia Omicidi” e “Black Dog”. Vita e carriera dell’attore texano.

Patrick Swayze, dal successo alla malattia (Getty Images)
(Getty Images)

30 anni di “Ghost”, il film romantico più avvincente a livello contemporaneo. In grado di mescolare romanticismo e azione con maestria, garbo e originalità lontano dai manierismi: la scena più celebre è, senza dubbio, quella del vaso con Demi Moore e Patrick Swayze intenti a creare uno strumento d’uso comune che avrebbe rivoluzionato il concetto di seduzione e complicità nella settima arte.

A tal proposito, non possiamo evitare una menzione speciale per il compianto interprete texano di origini irlandesi su cui si è detto, scritto e parlato copiosamente senza mai riuscire a decifrare del tutto una vita scandita da fama, imprevisti e talvolta eccessi. Swayze riesce, sin dalla tenera età, a coniugare le passioni artistiche allo sport: la madre, Yvonne Helen Karnes – coreografa e proprietaria di una scuola di ballo – lo porta alla scoperta della danza che l’interprete abbina alla pratica di pattinaggio artistico, Taekwondo e football americano.

Patrick Swayze, il successo e le cause della morte

Carriera, vita privata e malattia dell'attore texano (Getty Images)
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Mondi diversi che finiscono per attrarsi, così l’uomo – in grado di padroneggiare molteplici attività in ambito artistico e sportivo – coltiva una personalità poliedrica e duttile che gli consente di cimentarsi, più avanti nel tempo e nel corso della carriera, in film di vario genere: da “Ghost” (che lo porta alla candidatura come Miglior attore protagonista ai Saturn Award)  a “Dirty Dancing” (lavoro che gli vale la candidatura a Miglior attore in un film commedia o musicale), passando per “Black Dog”, sino a “La Famiglia Omicidi” al fianco di Rowan Atkinson, Kristin Scott Thomas e Maggie Smith. Appare, poi, in altre opere di culto come “Donnie Darko” e nel sequel di “Dirty Dancing” nei panni di un istruttore di danza.

Dai successi alle fragilità, i problemi di droga, il suicidio della sorella Vicky – fatale un’overdose di analgesici – gli attacchi d’ira e un periodo in preda all’alcolismo: non si è fatto mancare nulla, Swayze. Nel 2008 poi la diagnosi della malattia: cancro al pancreas debellato dopo alcuni cicli di chemioterapia.

Le ultime volontà dell’attore

L’anno successivo il riscontro delle metastasi al fegato. La morte è arrivata il 14 settembre 2009 a venti mesi dalla prima diagnosi, nel mezzo una serie di fake news smentite dall’attore stesso che aveva perso qualche chilo a causa delle cure, ma non le speranze e la voglia di vivere. Secondo le sue ultime volontà, è stato cremato e le ceneri vennero sparse in Nuovo Messico all’interno del ranch di cui era proprietario.

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