Luigi Tenco, la famiglia rompe il silenzio: piccata replica a Barbara Palombelli

La famiglia di Luigi Tenco, attraverso una lettera aperta, ha replicato al monologo di Barbara Palombelli al Festival di Sanremo 2021.

barbara palombelli
foto da instagram

Luigi Tenco non ha di certo bisogno di presentazioni, in quanto è stato, ed è, uno dei migliori artisti che il panorama nostrano musicale potesse mai avere e durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo, l’ultima, o almeno sembra, condotta dalla coppia formata da Amadeus e Fiorello, è stato il protagonista di una dichiarazione fatta da Barbara Palombelli durante il suo monologo.

La giornalista, durante il discorso fatto in diretta televisiva su Rai 1, ha dichiarato le seguenti parole: “Noi ragazzi appartenenti agli anni 60 cercavamo le emozioni. Pensate che Luigi Tenco, proprio su questo palco, giocando con una pistola, ha trovato la morte. Tale frase ha fatto storcere il naso al pubblico del piccolo schermo e non solo. Tant’è che nelle scorse ore la famiglia dell’artista ha rotto il silenzio, pubblicando una lettera aperta alla giornalista, rivelando pubblicamente i propri pensieri in merito a quel momento.

Barbara Palombelli, lettera aperta dalla famiglia di Luigi Tenco: “Gravi affermazioni”

luigi tenco
foto da instagram

Qui di seguito, quindi, è possibile trovare la lettera che la famiglia di Luigi Tenco ha scritto a Barbara Palombelli, che durante il corso del suo monologo si è commossa pensando a sua madre, che sta facendo il giro del web:

“Signora Barbara Palombelli,

Alcuni telespettatori ci hanno scritto per segnalarci il Suo monologo ondato in onda venerdì 5 marzo su Rai 1 durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo, dove ha avuto modo di poter diffondere notizie improbabili sulla vita di Luigi Tenco.

Siamo stati portati a vedere un’altra volta un programma che purtroppo non ci riempie di gioia visto quello che rappresenta per noi quella manifestazione i cui rumors giornalistici pilotati del 1967 di certo non si fecero alcun problema a relegare l’umanità di Luigi Tenco affidandogli in maniera ingiusto l’etichetta del ragazzo depresso, in grado di farsi perfino condizionare dalle sue numerose creazioni musicali per svariati anni, ma con tanta amarezza nel nostro cuore abbiamo avuto modo di poter constatare quanto questo tipo di superficialità giornalistica continui a durare nel corso degli anni.

Quello che ha detto durante il corso della sua ospitata al Festival, passando attraverso una confessione diseducativa che fa riferimento ad una Sua bravata adolescenziale, ci sono apparse come una forzatura per arrivare a parlare in modo del tutto inopportuno di Luigi Tenco. Ci riferiamo alle sue seguenti dichiarazioni: “pensate che Luigi Tenco proprio qui (al Festival di Sanremo) ha trovato la morte giocando con una pistola”.

Su quanto affermato va anche aggiunto il fatto che oltre a questa ci sono altre sue gravi affermazioni che sarebbero frutto di un’intervista fatta a Gino Paoli che, come è noto a tutti e diversamente da Luigi Tenco, ha provato durante il corso della sua a trovare la morte attraverso il suicidio ma senza riuscirci (fortunatamente aggiungeremmo).

Questo tipo di chiacchiericcio, condito con una buona dose di ignoranza sull’argomento da una parte mentre dall’altra troviamo invece dell’incoerenza, non fa di certo onore alla categoria dei giornalisti che rappresenta e ne tanto meno al servizio televisivo pubblico che ha deciso di dedicarle un certo spazio sul primo canale, ma soprattutto non riteniamo possa essere considerato come un criterio sincero alla base di queste dichiarazioni lesive come quelle che enunciato durante la sua recente apparizione al Festival di Sanremo, davanti a milioni di telespettatori, durante la serata del 5 marzo dove, oltre a riportare notizie false, ha reso banale un episodio grave come quello che ha visto protagonista Luigi.

Le chiediamo quindi di accettare il nostro rifiuto e totale fastidio quando ha mandato il Suo “grandissimo abbraccio a Luigi” che è apparso ai nostri occhi come qualcosa di altamente strumentale e irrispettoso dei valori umani ed artistici del nostro caro Luigi.

La Famiglia Tenco”

Barbara Palombelli
(Getty Images)

La lettera della famiglia Tenco potete trovarla pubblicata a questo link.

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