Sei a dieta? Prova il fritto che fa bene e aiuta a perdere peso

Il fritto aiuta a dimagrire e sempre più studi lo dimostrano. Scopri come e perchè.

Giovane donna che mangia patatina fritta
Giovane donna che mangia patatina fritta – Fonte: Adobe

Quando si inizia una dieta una delle prime cose a cui si sa di dover rinunciare è la frittura. Questa è infatti ricca di grassi saturi che nuociono alla forma fisica e, ovviamente, anche alla salute.

Le fritture, però, non sono tutte uguali. Ne esiste infatti una che viene sempre più appoggiata dai vari medici e che pare che se fatta a regola d’arte (e mangiata con moderazione) aiuti persino a dimagrire. Scopriamo quindi di quale si tratta per portare un po’ di allegria in tavola. Allegria che sarà ancora più positiva poiché priva di sensi di colpa.

La frittura che aiuta a dimagrire: ecco come realizzarla

Sempre più medici si sono concentrati sull’effetto che determinati alimenti o cotture hanno sull’organismo. E tra questi c’è ovviamente la frittura. Ovviamente resta valida la regola di non mangiare cibi fritti industriali o serviti all’esterno e questo perché gli oli che vengono impiegati non sono mai quelli giusti e il più delle volte superano il famoso punto di fumo che li rende poco salutari oltre che ricchi di grassi e calorie.

Ma qual è allora il fritto che si può consumare anche a dieta? Si tratta di quello realizzato a casa con olio extra vergine d’oliva. Oltre a vantare un punto di fumo piuttosto alto, quest’olio quando viene soffritto o fritto è infatti è infatti in grado di stimolare fegato e tiroide che sono tra gli organi principalmente coinvolti nel buon funzionamento del metabolismo.

Una scoperta sempre più caldeggiata dai nutrizionisti e supportata anche da uno studio condotto dalla facoltà di farmacia di Granada che con una ricerca ha portato alla luce come determinate verdure mantengano più proprietà nutritive se fritte in olio extra vergine d’oliva piuttosto che bollite ad alte temperature. Ovviamente si parla di fritti leggeri (ancor meglio i soffritti) e da consumare una o due volte a settimana massimo e in piccole porzioni. Un passo avanti davvero notevole per chi era abituato ad abolirli del tutto, no?

Come friggere in modo corretto

Errori da evitare in cucina
Fonte Foto: Adobe Stock

Come già anticipato, la frittura che aiuta a dimagrire e, sopratutto, a restare in forma, ha delle regole ben precise. Per prima cosa deve essere realizzata con olio extra vergine d’oliva biologico e spremuto a freddo. Ovviamente è da preferire quello in bottiglie di vetro e non in latta.

La frittura dovrà avvenire con tanto olio, circa un litro ogni 100 g di alimenti e deve avvenire a circa 170 gradi senza mai andare oltre e deve essere limitata nel tempo, portando ad una leggera doratura dell’alimento. Una volta pronta andrà scolata e tamponata per bene nella carta assorbente. Un processo che porta a ridurre ulteriormente la quantità di olio rendendo il cibo più fragrante e meno pesante.

Secondo alcuni, inoltre, congelare il cibo prima di friggerlo aiuterebbe a fargli assorbire almeno la metà del grasso. Insomma, da oggi mangiare fritto sarà possibile e senza più sensi di colpa, purché inserito nel modo corretto all’interno di una dieta sana e bilanciata.

Ovviamente, se si sta seguendo una dieta con il nutrizionista o se si soffre di qualche patologia, prima di inserire il fritto è sempre meglio chiedere un parere al proprio medico.