Allergie invernali: come riconoscere i sintomi e consigli per limitarli

Non solo in primavera, le allergie possono colpire anche con la stagione fredda, esistono infatti quelle invernali. Ecco come riconoscerle e i consigli per limitarne i sintomi.

allergie invernali
Foto da Canva

Contrariamente a quanto possiamo pensare le allergie respiratorie non colpiscono solo a primavera ma anche durante la stagione fredda. 

Nei mesi più freddi, infatti, ci sono alcune condizioni che favoriscono tale disturbo come l’inquinamento e lo smog, ma anche la poca circolazione dell’aria a causa degli ambienti chiusi, non considerando l’aumento della temperatura a causa del riscaldamento climatico.

Si calcola che tra i 9 e i 10 milioni di italiani ogni anno si ammalano di allergie invernali, con una tendenza in aumento in tutto il mondo. Scopriamo come riconoscere i sintomi e alcuni consigli per limitarli.

Cause e sintomi delle allergie invernali

Rinite allergica
Rinite allergica Fonte: iStock Photo

Se finora avevamo sempre pensato che le allergie respiratorie potessero colpire solo con l’arrivo della primavera ci stavamo sbagliando.

Infatti, le allergie invernali sono molto più comuni di quanto possiamo pensare. Nel mondo, a seconda del paese considerato, la prevalenza è dal 10% al 40% con una tendenza in aumento fino al 50%.

Ma come mai si scatenano queste allergie anche in inverno?

1) Pollini. Una delle cause principali sono alcuni pollini che si rilevano soprattutto durante la stagione fredda come quelli del cipresso, della betulla, del nocciolo, dell’ontano. Le fioriture di queste piante possono scatenare i sintomi allergici a carico delle vie respiratorie che talvolta vengono confusi con i tipici malanni di stagione.

2) Ambienti chiusi. In inverno abbiamo tutti la tendenza a stare più al chiuso per via del freddo. Non areando gli ambienti si creano acari e muffe che determinano lo scatenarsi delle allergie.

3) Inquinamento atmosferico. Le polveri sottili, il biossido di ozono e le polveri incombuste dei motori scatenano processi infiammatori a carico delle mucose delle vie aeree.

4) Riscaldamento atmosferico. Tale fenomeno genera un innalzamento delle temperature, questo genera un incremento dei pollini.

5) Igiene nei paesi più sviluppati. Un maggior grado di igiene nei paesi con un tasso di sviluppo più elevato fa sì che si scatenino maggiormente le allergie.

Scopriamo allora quali son i sintomi delle allergie invernali.

Tra i sintomi che più frequentemente si riscontrano con le allergie invernali ci sono la rino-congiuntivite che comprende rinite, tosse, senso di oppressione al torace, starnuti, naso chiuso, prurito al naso, naso colante, lacrimazione, prurito agli occhi, prurito alle orecchie, sensazione di solletico sulla gola, asma bronchiale.

Se vogliamo avere una diagnosi certa sarà opportuno eseguire dei test cutanei: i Prick test che potranno accertare o meno la presenza di allergie.

Consigli per limitare i sintomi delle allergie invernali

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Come fare allora per limitare i sintomi fastidiosi delle allergie invernali?

1) Limitare la polvere in casa. Tenere sotto controllo lo sviluppo di acari e muffe su materassi, cuscini, divani e via dicendo. Evitiamo i tappeti, moquettes, tende grosse, coperte, e tutti gli oggetti dove gli acari possono insinuarsi. A tal proposito è bene arieggiare gli ambienti, così da evitare anche la formazione di muffe, qui trovi 5 rimedi naturali per combatterle. Ma anche lavare spesso la biancheria, e ricoprire cuscini e materassi con delle fodere in materiale ipoallergenico.

2) Tenere sotto controllo peli animali. Se abbiamo cani e gatti, specie con il pelo lungo facciamo in modo da tenere pulita la casa eliminando costantemente il pelo dei nostri amici a 4 zampe. Spazzoliamo anche l’animale e teniamolo sempre pulito.

3) Lavaggi nasali. Con una soluzione fisiologica possiamo pulire le cavità nasali così da allontanare allergeni e agenti infettivi.

4) Lavarsi spesso. Mantenersi puliti riduce il rischio di venire a contatto con gli allergeni e cambiare spesso i vestiti può essere un’altra buona abitudine.

5) Mantenere giusto tasso di umidità nell’aria. Attraverso l’utilizzo di umidificatori o deumidificatori a seconda se l’aria sia troppo secca o troppo umida. L’umidità ideale non deve essere meno del 30% e non più del 50%.

6) Antistaminici. Per combattere i sintomi delle allergie può essere utile prendere anche dei farmaci quali gli antistaminici o eventualmente dei cortisonici che dovranno necessariamente essere somministrati da un medico.