I dieci comandamenti della Didattica a distanza: tutte le regole base

Diversi milioni di studenti dovranno di nuovo affrontare le lezioni con la Didattica d distanza ecco le regole  di comportamento da seguire

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Da lunedì saranno sempre più numerosi gli studenti che saranno costretti, a causa della terza ondata del Covid, alla didattica a distanza.

Ma mentre lo scorso anno la Dad era molto improvvisata e si teneva solo in alcune ore, questa nuove fase sarà molto più impegnativa. Saranno maggioro le ore che i ragazzi dovranno seguire al pc praticamente uguali a quelle in presenza e soprattutto esattamente come a scuola ci saranno delle regole ben precise che i ragazzi e i docenti dovranno seguire durante le lezioni.
Per prime daremo le regole basilari quelle che riguardano quelle della buona educazione e le regole della convivenza.

Le dieci regole della didattica a distanza

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Foto da AdobeStock

Il primo comandamento della didattica a distanza è avere un abbigliamento consono. Nè gli alunni ne tanto meno i docenti possono collegarsi in pigiama alla lezione o con un abbigliamento che non userebbero per andare a scuola .
Seconda regola: non arrivare in ritardo al collegamento, esattamente come non si può arrivare in ritardo a scuola. In caso dovesse capitare è buona educazione dire chiedere scusa avendo però cura d non interrompere la lezione. Se il docente sta spiegando l’alunno può scusarsi del ritardo in chat.

La telecamera di alunni e docenti deve essere accesa. Si è esentati solo in caso di scarsa connessione, ma deve essere comunque accesa sempre in caso si venga interrogati dall’insegnante.
La quarta regola è collegarsi sempre alla piattaforma dall’account della scuola e non da quello privato. In caso contrario l’allievo potrebbe trovare difficoltà ad entrare in Meet.
Il quinto comandamento vietato è realizzare video della videolezione e diffonderne le immagini. E ancora, sesta regola, bisogna usare i momenti di pausa tra due lezioni per riposare gli occhi e la testa dal tempo passato al pc e non occupare a pausa per andare sui social o giocare con i videogame.

Regola 7: le lezioni devono essere di 50 minuti in modo che i ragazzi tengano viva la loro attenzione e per permettere anche ai docenti di fare una pausa che dovranno però recuperare. Poi i docenti dovranno segnare sul registro elettronico tutto, sia le presenze e le assenze sia gli argomenti svolti, i compiti assegnati ma anche le verifiche fatte

Didattica a distanza e disabilità: pro e contro (Getty Images)
Didattica a distanza e disabilità: pro e contro (Getty Images)

La regola 9 è per I genitori: hanno il dovere di vegliare sui figli assicurandosi che l’allievo svolga in modo corretto il percorso e collaborare con gli insegnanti. Infine la regola 10: il giudizio terrà conto delle presenza, dell’impegno durante le lezione oltre che dall’apprendimento.