Spostamento tra regioni. Si va verso la proroga di un mese del divieto

Proroga di un mese (almeno fino al 27 marzo) per il divieto di spostamento tra le regioni. Questa è la proposta sul tavolo di Draghi. Si deciderà nel Consiglio dei ministri di oggi

Spostamento regioni
(Getty Images)

L’Italia cerca di sconfiggere il Covid a suon di colori. Rosse, gialle, arancioni e bianche: sono queste le aree di rischio che si attivano dopo l’analisi dei parametri, tra i quali c’è l’indice Rt (che indica la trasmissibilità del virus). Quando è sopra l’uno, scatta subito l’allarme degli esperti.

Divieti e restrizioni resteranno in vigore fino al 5 marzo, in base al decreto legge del Conte Bis. Ora, però, il premier è Mario Draghi. Il nuovo esecutivo sembra essere intenzionato ad andare avanti con il sistema delle aree di rischio. Nessuna discontinuità, almeno non per ora. Anzi, c’è di più. E’ già pronta la proposta di prorogare il divieto di spostamento tra le regioni (in scadenza il 25 febbraio). Si chiede di prorogarlo di un mese, almeno fino al 27 marzo 2021.

Il metodo dell’Italia a colori funziona? Sì, no, forse. Le opinioni sono tante e, peraltro, contrastanti. Walter Ricciardi, settimane addietro, ha bocciato il sistema definendolo inutile e chiedendo, in alternativa, un lockdown severo e generalizzato. Altri tecnici la pensano come lui. Dal ministero della Salute, però, hanno fatto già sapere che non c’è nessun lockdown all’orizzonte.

Spostamento tra regioni. In arrivo un nuovo stop

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E’ iniziato poco dopo le 9.30 di stamane il Consiglio dei ministri. Sul tavolo c’è la proroga del divieto di mobilità interregionale e la nomina dei sottosegretari. Sarà una mattinata intensa per il premier Mario Draghi.

Dovrà essere licenziato il nuovo decreto legge per prolungare il divieto di spostamento tra regioni, che scadrà giovedì 25 febbraio. Ieri sera c’è stato un incontro in videoconferenza tra i governatori e il ministro degli Affari Regionali Maria Stella Gelmini. Al vertice ha partecipato anche Roberto Speranza, titolare del dicastero della Salute.

Il nuovo esecutivo sembrerebbe orientato sulla linea del massimo rigore. Manca ancora l’ufficialità (che arriverà nelle prossime ore) ma lo stop alla mobilità dovrebbe essere prorogato almeno di un altro mese, fino al 27 marzo. Tuttavia non si esclude che si possa arrivare direttamente al 31 marzo.

Ad ogni modo, come è sempre stato finora, verrebbero garantiti gli spostamenti interregionali per motivi di salute, lavoro e altre comprovate necessità. Inoltre sarà sempre possibile rientrare presso “il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

Il Consiglio dei ministri discuterà anche delle altre restrizioni presenti nel decreto legge in scadenza, che andrebbero modificate o rinnovate. Dopo la riunione di ieri il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha trasmesso ai ministri Gelmini e Speranza un documento contenente alcune proposte dei governatori in vista dell’adozione del nuovo decreto legge.

I presidenti delle regioni chiedono, all’unisono, una revisione (nell’ottica della semplificazione) dei criteri e dei parametri di classificazione. “Serve un respiro più lungo ed un’analisi approfondita dei luoghi e delle attività, anche in base ai dati di rischio già accertati” – ha spiegato Bonaccini. Ma non è tutto. Per l’esponente dem “occorre che le misure siano conosciute con congruo anticipo e tempestività dai cittadini e dalle imprese”.

Tra le proposte dei governatori c’è quella di Giovanni Toti, che vorrebbe l’estensione della zona gialla a tutto il territorio nazionale. Eugenio Giani, invece, è d’accordo con Bonaccini per un ‘lockdown soft’.

Spostamento regioni
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Le opinioni sono contrastanti. Tuttavia c’è un’unica certezza. L’Italia non potrà reggere ancora per molto al sistema dello ‘Stop & go’. E’ questo il grido d’allarme degli esercenti.