Pari opportunità. L’ultimo bando Esa apre ai disabili e punta sulle donne

In pieno dibattito sulle pari opportunità spunta il nuovo bando inclusivo dell’Esa, che apre ai disabili e scommette di più sulle donne. Ecco tutti i dettagli

(Facebook @EuropeanSpaceAgency · Ente pubblico)

Negli ultimi giorni non si fa altro che parlare di pari opportunità. Il dibattito in Italia s’infiamma anche perché, nel nuovo governo, su un totale di 23 ministri soltanto 8 sono donne. Ad esse sono andati due ‘dicasteri strategici’ (Giustizia a Marta Cartabia e Interno a Luciana Lamorgese). Tolte queste eccezioni, per il resto è solo un elenco di ministre senza portafoglio. Per Paola Concia si poteva fare di più.

La questione della parità di genere s’allarga anche al mercato del lavoro. A dicembre 2020 si sono persi 301mila posti di lavoro, 99mila dei quali erano di donne. Una vera è propria ecatombe occupazionale. Dagli ultimi dati emerge che, in Italia, solo una donne su tre in età da lavoro è attiva. La pandemia ha soltanto peggiorato la situazione.

Anche i disabili sono ‘anelli fragili’ della catena occupazionale. Spesso faticano a trovare opportunità lavorative in linea con le loro esigenze specifiche. Nonostante gli sforzi, c’è ancora molta strada da fare per superare le diseguaglianze. Il periodo storico che stiamo vivendo, di certo non aiuta più di tanto. Comunque, qualche segnale positivo c’è. E’ il caso ad esempio del nuovo bando inclusivo dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Scopriamo insieme i dettagli.

Pari opportunità. L’Esa apre ai disabili e punta sulle donne

(Facebook @EuropeanSpaceAgency · Ente pubblico)

A A A Cercasi astronauti! L’Agenzia Spaziale Europea è alla ricerca di nuovi cosmonauti. E’ stato pubblicato un nuovo bando che strizza l’occhio alle donne e apre ai disabili. La campagna di reclutamento partirà dal 31 marzo 2021. Come riporta Ansa Spazio e Astronomia si punta a selezionare da 4 a 6 ‘titolari’ e 10-20 ‘riserve’ in vista delle nuove missioni sulla Stazione spaziale e sulla Luna, oltre che per i voli con partner commerciali e internazionali”.

Si tratta di opportunità lavorative affascinanti. La preparazione richiesta, però, è specifica. E’ fondamentale una certa predisposizione per le materie scientifiche. Agli aspiranti, inoltre, sono richieste spiccate capacità di adattamento e flessibilità. Insomma il bando è per tutti, almeno sulla carta. Essere all’altezza della sfida, però, è tutt’altra cosa. Comunque, chi è convinto di avere tutte le carte in regola, potrà partecipare alla selezione presentando online la propria candidatura. Per farlo, basta collegarsi qui.

Per Luca Parmitano gli aspiranti astronauti dovrebbero farsi avanti “per mettersi alla prova e scoprire qualcosa in più di se stessi”. Questo è quanto ha detto ad Ansa Spazio e Astronomia aggiungendo che i candidati “non devono pensare alla posizione o ai traguardi che potranno raggiungere, ma a quello che potranno dare loro all’esplorazione spaziale e all’agenzia”.

Il bando punta ad aumentare la partecipazione femminile “arrivata al 16% nelle campagne precedenti” – come precisato da Ersilia Vaudo-Scarpetta, Chief Diversity Officer dell’Esa. Ma c’è di più. La selezione è aperta anche ai portori di specifiche disabilità come “un’amputazione a livello dei piedi o sotto le ginocchia, una forte differenza di lunghezza delle gambe o una statura inferiore ai 130 centimetri”.

(Getty Images)

Il limite massimo d’età per candidarsi è di 50 anni. Inoltre, bisogna avere una laurea specialistica o un titolo superiore in scienze naturali, medicina, ingegneria, matematica o scienze informatiche. Si può accedere però anche con brevetto di pilota collaudatore sperimentale. Altro requisito fondamentale: essere cittadini di uno Stato membro o associato all’Esa.

 

 

 

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