Ruby ter, riposo assoluto per Berlusconi: l’ex Premier assente all’udienza

Ruby ter, il processo va avanti ma Berlusconi non si presenta in sede processuale per motivi di salute: la difesa, in accordo con i pm, ha scelto di non presentare alcuna istanza di legittimo impedimento.

Ruby ter, Berlusconi a riposo (Instagram)
Ruby ter, Berlusconi a riposo (Instagram)

Riposo assoluto. Questo il responso dato dal medico curante di Silvio Berlusconi all’inizio dell’udienza per il processo Ruby ter a Milano. La stessa cosa comunica nelle sedi opportune il legale dell’ex Premier. Federico Cecconi deposita agli atti la certificazione medica rilasciata dal Professor Alberto Zangrillo, relativa anche al recente ricovero di Berlusconi presso l’ospedale del Principato di Monaco: struttura da cui è stato dimesso lo scorso 15 gennaio. Il processo prosegue ugualmente, la difesa non ha presentato istanza di legittimo impedimento. Berlusconi, viene ribadito, è sottoposto a “una sorta di monitoraggio processuale delle condizioni di salute in cui tuttora versa”.

Ruby ter, Berlusconi a riposo: la difesa evita il legittimo impedimento

Ruby ter, Berlusconi assente: presentato referto medico (Getty Images)
Ruby ter, Berlusconi assente: presentato referto medico (Getty Images)

Il difensore ha comunque chiarito che, sulla base della documentazione presentata, avrebbe potuto chiedere il rinvio dell’udienza ma si è deciso – in accordo con i pm – di non presentarla e permettere lo svolgimento della stessa che prevede la lettura di testi tecnici dell’accusa: si va avanti, dunque. Anche senza Berlusconi. Il processo milanese vede imputato l’ex Presidente del Consiglio con altre 28 persone fra cui molte ‘olgettine’ che avrebbero preso soldi e beni di altro genere in cambio del silenzio assoluto sulle presunte serate di Arcore, definite anche “Bunga-Bunga Party”. Le accuse variano da corruzione in atti giudiziari a falsa testimonianza.

Motivo in più per cui Cecconi precisa che le condizioni di salute di Silvio Berlusconi sono in divenire. Anche in altri contesti, come a Bari, nella sede processuale sempre relativa al caso escort, ogni atto è rimandato per i motivi di salute elencati e le documentazioni esposte. Aggiornate all’ultimo periodo di degenza del leader di Forza Italia. Intanto la macchina della Giustizia si è messa in moto, si andrà avanti nell’attesa che il noto politico possa recarsi nuovamente nelle sedi opportune.