Gengive sanguinanti e alito cattivo? Ecco di cosa potresti soffrire

Se da qualche tempo hai notato gengive sanguinanti, alito cattivo e nei casi peggiori, di mobilità dentale potresti soffrire di questa patologia.

gengive sanguinanti
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Che l’igiene dentale sia importante e da curare sin da piccoli è cosa nota. Trascurandola infatti si può incorrere in diverse patologie a carico dei denti, più o meno gravi. Ma non solo, l’igiene orale è importante per la salute di tutto l’organismo.

Se negli ultimi tempi hai notato gengive sanguinanti e alito cattivo, ma non solo, in alcuni casi anche mobilità dentale non dovresti trascurare questi disturbi. Potresti infatti soffrire di una patologia e di aver bisogno del consulto di un medico.

Questi sintomi infatti potrebbero ricondurre a un’infezione che è bene non sottovalutare per evitare complicazioni maggiormente severe. Scopriamo di cosa potrebbe trattarsi.

Se hai notato gengive sanguinanti ecco da cosa potrebbe dipendere

gengive sanguinanti
Foto di Andrea Piacquadio da Pexels

Negli ultimi tempi soffri di gengive sanguinanti e alitosi? Non sottovalutare questi sintomi potrebbero infatti essere la spia di un’infezione batterica che colpisce i tessuti che mantengono i denti ben saldi nella loro sede naturale all’interno della bocca.

Stiamo parlando della parodontite, o piorrea, una malattia infettiva che si sviluppa dalla gengiva, in quella che viene definita inizialmente una gengivite, per arrivare ad interessare i tessuti più profondi portando a una progressiva mobilità dentale e poi alla perdita dei denti.

Tra i sintomi rilevati oltre al sanguinamento delle gengive, si avverte il gonfiore delle stesse con la formazione anche di piccoli ascessi, per arrivare nei casi più avanzati alla mobilità e migrazione dei denti dalla loro sede. In pratica i denti si spostano dalla loro sede originale.

Questo avviene con la formazione di una tasca, detta paradontale, che si crea a ridosso della radice del dente e la gengiva non è più attaccata al dente. Qui dentro i batteri possono localizzarsi e produrre seri danni.

I fattori determinanti che favoriscono la parodontite, si legge nel sito Issalute.it, sono:

  • “scarsa igiene orale 
  • tabagismo
  • diabete
  • diminuzione delle difese immunitarie
  • alterazioni ormonali
  • farmaci per uso prolungato (antipertensivi, antidepressivi, contraccettivi orali)”

La cosa peggiore è che questa patologia non si ferma ai soli denti e gengive, creando danni di non poco conto in bocca, ma chi soffre di tale disturbo può andare più facilmente incontro a patologie cardiache, nelle gestanti anche di partorire prematuramente.

Diventa quindi fondamentale la prevenzione che ha un ruolo determinante per combattere questa malattia che inizialmente è praticamente asintomatica.

Per farlo è importante sottoporsi a controlli periodici dal dentista. Inoltre devono essere campanelli d’allarme il sanguinamento gengivale e le gengive gonfie, così come il dolore e l’alito cattivo.

Inoltre, la malattia non è ereditaria ma esiste una familiarità, ciò significa che i figli di genitori che hanno avuto la parodontite hanno statisticamente più probabilità di esserne colpiti.

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(Foto Pixabay)

Ecco perché è importante sottoporsi alle visite dentistiche e curare costantemente la propria igiene orale evitando la formazione di tartaro e placca. Qui trovi i rimedi naturali per eliminare il tartaro dai denti.

A tal proposito è bene abituare i bambini sin da piccoli a prendersi cura della propria salute orale. Ecco alcuni consigli per scegliere lo spazzolino più adatto a loro.

(Fonte: Issalute.it)