Durante la cerimonia di insediamento di Biden è successo qualcosa che non piacerà alla Cina

Tutti noi ieri abbiamo amato Lady Gaga e Jennifer Lopez alla cerimonia di Biden. Un altro gesto invece potrebbe non piacere in Cina.

Proseguono le proteste negli USA (Getty Images)
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La comunità internazionale tutta ieri era davanti ad uno schermo o dal vivo in attesa che la cerimonia di insediamento di Joe Biden si concludesse in modo tale da poterlo dichiarare ufficialmente Presidente degli Stati Uniti d’America.

Attraverso un discorso impeccabile ai suoi connazionali e non, l’ormai ora Presidente in carica degli USA ha fatto delle dichiarazioni molto importanti e molto forti che di certo lasceranno il segno poiché diverse da quelle di Trump.

Si parla infatti del rientro negli accordi di Parigi e nell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma non solo, un dettaglio non è sfuggito. Un qualcosa che sicuramente potrebbe non aver digerito bene la Cina.

La presidenza Biden fa qualcosa che non piacerà alla Cina

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Cosa è successo? La ambasciatrice de facto di Taiwan negli Stati Uniti, Hsiao Bi-khim, ha ricevuto formalmente un invito alla cerimonia inaugurale del presidente americano Joe Biden e della vice presidente Kamala Harris.

Un gesto, questo, che i media di Taipei hanno definito come una mossa senza precedenti da quando Washington spostò il riconoscimento verso Pechino nel 1979. Una mossa politica di riappacificazione o di distacco?

L’inviata di Taipei ha pubblicato un suo video girato durante l’evento di Washington, dicendo di essere fortemente “onorata di rappresentare il popolo e il governo di Taiwan durante l’insediamento del Presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden e della vicepresidente Kamala Harris”.

L’ambasciatrice de facto di Taiwan residente negli Stati Uniti d’America ha infatti aggiunto una dichiarazione molto importante: “La democrazia è il nostro linguaggio comune e la libertà è il nostro obiettivo comune“.

Il ministero degli Esteri dell’isola ha detto, secondo quanto riportato dalle fonti ansa, che era la prima volta in decenni che un inviato taiwanese non veniva “invitato formalmente” dal comitato organizzatore della cerimonia.

Sono giunte in giornata anche reazioni da parte della politica stessa di Taiwan, felice del gesto della presidenza Biden. Il Partito democratico progressista della presidente Tsai Ing-wen ha infatti parlato di “una nuova svolta in 42 anni”.

Come mai allora tutto questo può non piacere alla Cina? La vicenda è destinata a provocare la reazione dei cinesi che considerano Taiwan una provincia ribelle. Ebbene sì, tutt’oggi esistono ancora dei forti attriti fra i due territori. Infatti secondo quanto si apprende nel progetto cinese Taiwan è destinata alla riunificazione anche con la forza, se necessario.

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Seguiranno aggiornamenti.