Tamarindo: proprietà, benefici, controindicazioni e come usarlo in cucina

Avete mai sentito parlare del tamarindo? Oggi scopriremo insieme di cosa si tratta e quali sono le sue incredibili proprietà benefiche.

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Da sempre sentiamo nominare la parola “tamarindo”, soprattutto riferita a sciroppi per bibite. Questo frutto appartenente alla famiglia della leguminose però non è solo buono, ma possiede anche importanti valori nutrizionali. Oltre a questi, come ogni altro alimento, ha ovviamente anche delle controindicazioni, ed oggi scopriremo quali sono le più importanti.

Assieme alla menta, al limone ed alla granatina, il tamarindo è uno dei gusti di sciroppo più popolari.
Anche se non è molto noto, il tamarindo ha anche molte proprietà benefiche, e in Asia viene anche utilizzato per preparare salse, minestre e zuppe. Scopriamo insieme tutto ciò che c’è da sapere su questo particolare frutto.

Tutto sul Tamarindo: proprietà e controindicazioni

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Il tamarindo (Tamarindus indica) è una pianta sempreverde che trova le sue origini nelle zone tropicali dell’Africa Orientale e dell’India. Appartiene alla famiglia delle Fabacee e, come già detto, è una specie di leguminosa.
Unica specie del genere Tamarindus, il tamarindo viene usato non solo per scopi alimentari e medicinali, ma anche per scopi ornamentali. Pare che il nome “Tamarindo” derivi dall’arabo e significhi “dattero dell’India”. Matura sugli alberi tra giugno ed agosto e si presenta sotto forma di baccelli marroncini. I frutti all’interno dei baccelli sono bianchi, ricoperti da una specie di pasta ross tendente al marrone.

Del tamarindo viene utilizzato tutto, dalle foglie al legno. Infatti grazie alla sua resistenza e e durata, il legno di tamarindo viene spesso utilizzato sia per mobili, che soffitti e talvolta, pure per confezionare liste per parquet.
Anche le foglie trovano una loro funzionalità, In Africa e India infatti sono utilizzate sia come nutrimento per bachi da seta, che per intrecciare copricapi ma soprattutto per estrarne un succo che pare combatta alcuni parassiti.
Utilizzati anche come piante ornamentali, spesso in India, li si trova ai bordi delle strade, piantati appositamente sia per abbellire, che per fornire ombra sulle assolate vie di comunicazione.

Il tamarindo, o meglio, il suo principio attivo (tamarindina), è un ottimo battericida, sia contro la candida che contro altri batteri come stafilococchi, escherichia coli, e pseudomonas.
A seconda del dosaggio assunto, il tamarindo ha la capacità di regolare le funzioni intestinali, con bassi dosaggi, infatti, regolarizza l’intestino, mentre ad alti dosaggi risulta essere un buon lassativo. La marmellata di tamarindo, infatti, è un risaputo lassativo naturale e contrasta febbri e vermi intestinali nei bambini. Soprattutto nelle regioni asiatiche ed africane, sia la polpa che le foglie e la corteccia del tamarindo vengono da anni usate come rimedi medicinali. Pare infatti che l’infuso di foglie del tamarindo sia in grado di curare le febbri di origine malarica, mentre il frutto può curare problemi digestivi ed è utile anche contro il al di denti. Anche in Italia, già dal 1500, sono note le sue proprietà.

Da noi il tamarindo in baccelli lo si trova frequentemente nei reparti ortofrutta dei grandi supermercati. Tuttavia si trovano anche diversi prodotti a base di tamarindo, come salse, sciroppi gelati ecc…
Il tamarindo è un potente antiossidante, grazie anche al suo apporto di fibra, di potassio e di acido tartarico (che è anche il responsabile del suo gusto acido), combatte i radicali liberi ed aiuta il fisico a restare attivo e vitale proteggendo il cuore ed abbassando i livelli di colesterolo.

Oltre ad essere antisettico e antibatterico, il tamarindo è anche un ottimo aiuto contro l’itterizia. Recenti studi dimostrano che il tamarindo potrebbe aiutare anche in casi di secchezza degli occhi. Il tamarindo svolge anche una funzione ipoglicemizzante sul fisico ed aiuta a regolarizzare la pressione sanguigna rientrando tra i rimedi naturali contro la pressione alta.
Aiuta fegato e cistifellea a restare sani e lavorare meglio. Riassumendo, le sue proprietà benefiche più note sono:

  • È un lassativo naturale
  • Contrasta la candida
  • È un potente antisettico
  • È un valido aiuto contro l’esterichia coli
  • Fa bene a fegato e cistifellea
  • Regola la pressione sanguigna
  • Contrasta la glicemia
  • È un potente antiossidante
  • Risolve acuni problemi digestivi

Calorie e valori nutrizionali del tamarindo

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Questi i valori medi per una quantità di 100 g. di Tamarindo:

  • Calorie: 239
  • Acqua: 31 g
  • Proteine: 3 g
  • Carboidrati: 63 g
  • Zuccheri: 57 g
  • Grassi: 0,5 g
  • Vitamina C: 3,5 mg
  • Calcio: 74 mg
  • Potassio: 628 mg
  • Ferro: 3 mg
  • Fibra: 5 g
  • Sodio: 28 mg

Ovviamente questi valori non vanno intesi come assoluti. In base alla varietà scelta, infatti, alcuni valori potrebbero essere un po’ diversi. Questa è comunque una media piuttosto attendibile che da l’idea delle tante proprietà di questo alimento.

Controindicazioni
L’assunzione di tamarindo deve essere controllata in quanto non solo è un forte lassativo, ma potrebbe anche interferire con l’assunzione di alcune terapie farmacologiche, soprattutto aspirina ed ibuprofene, riducendone gli effetti. In ogni caso consigliamo sempre di rivolgersi al proprio medico curante per ogni eventuale problema o dubbio in merito.

Come assumere il Tamarindo

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A parte il classico uso come sciroppo, il tamarindo è utilizzato come ingrediente della salsa Worcestershire.
Con la pasta del tamarido, ci si possono fare salse, creme, sciroppi, ma anche chutney e gelatine.
In Asia viene aggiunta al curry o a preparazioni di pasta e riso mentre
La pasta di tamarindo ha molti usi culinari tra cui un l’uso nei chutney (in particolare quelli indiani e pakistani), nei curry e negli sciroppi. In sud America la pasta di tamarindo viene addizionata a zucchero e utilizzata per creare bevande rinfrescanti. È anche usato come ingrediente nel cocktail Poko Loco.