Niente Te Deum per il Papa. Il motivo? Una malattia profetica

Papa Francesco non sarà presente al consueto appuntamento del Te Deum di fine anno: a tenerlo lontano dai suoi fedeli quella malattia profetica con cui combatte da anni.

Papa francesco
(Instagram)

Anche se Papa Bergoglio gode di ottima salute ed è ancora molto attivo nonostante l’età ormai avanzata, ci sono alcuni acciacchi contro cui il Santo Padre continua a combattere da anni.

Proprio il più ricorrente di quegli acciacchi gli impedirà di celebrare il Te Deum di fine 2020, che verranno celebrati dal Cardinale Giovanni Battista Re, Decano del collegio dei Cardinali.

Pare comunque che il Papa sarà presente alle celebrazioni dell’Angelus 2021, che il pontefice guiderà dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico.

La malattia del Papa che un medico definì “profetica”

Papa
(Getty Images)

Il motivo medico per il quale Papa Bergoglio non sarà presente alle consuete celebrazioni di fine d’anno in realtà non è affatto grave. Rientra piuttosto in quei malanni ricorrenti e difficili da debellare con cui tutti noi ci ritroviamo periodicamente a combattere, nulla di nemmeno lontanamente preoccupante quanto il Coronavirus (tra l’altro il Papa è stato esposto al contagio e pochi giorni fa è stato sottoposto al tampone).

Il Papa soffre da anni di sciatalgia e viene regolarmente sottoposto a massaggi e iniezioni che gli permettono di superare gli episodi più acuti di dolore alla gamba provocati dall’infiammazione del nervo sciatico.

Questo naturalmente non ha mai impedito al Papa – quando è in forma – di percorrere lunghi tragitti a piedi, anche con condizioni meteo avverse, come ha fatto recentemente in più di un’occasione.

Non si può non citare, per esempio, la passeggiata del Papa lungo le strade di Roma alla metà dello scorso Marzo. Già allora il Pontefice pregava per la fine della Pandemia che, nei mesi successivi a quella data, avrebbe completamente sconvolto il mondo.

Nel giorno dell’Immacolata, lo scorso 8 Dicembre, il Papa decise anche di fare una sorpresa ai Vigili del Fuoco incaricati di porre una corona di fiori tra le mani della Madonna di Piazza di Spagna.

 

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La sciatalgia di Sua Santità ha una storia lunga: come ha raccontato Valter Santilli, un fisiatra dell’Università La Sapienza di Roma, già nel 2007 Bergoglio si era recato da lui mentre si trovava in visita a Roma proprio per farsi curare un’ennesima infiammazione del nervo sciatico.

“Durante la visita l’allora Cardinale Bergoglio fu simpatico e cordiale, manifestando la grande semplicità del suo carattere” ha raccontato il medico. “All’epoca gli dissi ‘Cardinale, lo sa che la sciatica è una malattia profetica? Nel libro della Genesi si racconta della lotta di Giacobbe con l’Angelo: quest’ultimo toccò Giacobbe sul nervo sciatico e sull’articolazione dell’anca. In quella notte, dopo la sciatica il Signore cambiò nome a Giacobbe in Israele. Vedrà che dopo la sua sciatica il Signore cambierà nome anche a lei”.

 

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Non molti anni dopo la “profezia” del Dottor Santilli si avverò e il cardinale Jorge Bergoglio cambiò nome, prendendo quello di Papa Francesco.