Covid, allarme in Vaticano. Scattano i controlli. Tampone anche per il Papa

Emergenza Covid-19, il virus starebbe girando anche in Vaticano. Cresce l’allarme e scattano i controlli. Tampone necessario anche per Papa Francesco

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Emergenza sanitaria Covid-19: resta alta l’attenzione in Italia e nel mondo. Il virus non accenna ad arretrare. La curva epidemiologica, nel suo complesso, desta ancora preoccupazione. E’ allarme per il numero giornaliero dei nuovi decessi che, nel Belpaese, continua ad essere ragguardevole. A pagare un prezzo altissimo sono soprattutto gli anziani, in particolare gli over 80, magari affetti anche da altre patologie. Sono proprio loro i soggetti più fragili. Dopo il Giappone, l’Italia è il Paese con la popolazione più anziana al mondo. I soggetti delle cosiddette ‘categorie a rischio‘, ivi compresi gli anziani, avranno la priorità per la somministrazione del vaccino.

La situazione, complessivamente, è ancora delicata e il mondo guarda con il fiato sospeso alla nuova variante del Covid, isolata per la prima volta in Inghilterra. Ci si chiede se i vaccini già pronti possano essere efficaci per contrastarla. Gli esperti s’interrogano ma tutti sembrano concordare sul fatto che non dovrebbero esserci risvolti negativi. Non essendoci ancora pubblicazioni scientifiche, il condizionale è d’obbligo.

Intanto è attesa per il 27 dicembre, giorno del ‘V-day’, data scelta dai paesi membri dell’Unione europea per partire con la campagna vaccinale. E’ un po’ come il calcio d’inizio di una partita importantissima, quella contro il Covid, e l’obiettivo è vincere. Il Vecchio Continente pianifica il suo ‘Re-start’ dopo i mesi bui della pandemia, tra l’altro non ancora finita, tra limitazioni e ripartenze ‘Stop & go’. In Italia, tra i primi che riceveranno il vaccino Pfizer, che ha incassato l’ok dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e della Commissione europea, c’è anche un’infermiera dell’ospedale Spallanzani di Roma.

Non è previsto l’obbligo vaccinale. Il governo si gioca la carta della sensibilizzazione nella speranza che, nei prossimi mesi, molti cittadini scelgano di farsi vaccinare e raggiungere, così, la percentuale d’immunizzazione necessaria per sconfiggere definitivamente il Coronavirus. Intano l’Italia, da oggi, è in lockdown. Alla mezzanotte di ieri sono scattate le restrizioni da zona rossa, che blinderanno tutte le festività natalizie. Nonostante il numero giornaliero dei nuovi positivi sia calato, l’attenzione resta ancora alta. Non si può abbassare la guardia proprio ora; su questo punto concordano diversi esperti della comunità scientifica. La parola d’ordine è prudenza.

Covid, paura in Vaticano. Scatta il tampone per il Papa

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E’ allarme Covid anche in Vaticano. Il virus starebbe circolando all’ombra del cupolone di San Pietro. Questo è quanto riferiscono alcune fonti. Partono i controlli e scatta il tampone anche per Papa Francesco. Secondo l’Ansa lunedì scorso, al pontefice, sarebbe stato effettuato il test presso la Direzione Sanità e Igiene, prima dell’udienza con i cardinali e i superiori della Curia romana per gli auguri natalizi.

La decisione di sottoporre Bergoglio a tutti i controlli del caso sarebbe stata presa dopo la scoperta della positività al Coronavirus di due cardinali con incarichi curiali, l’elemosiniere Konrad Krajewski e il presidente del Governatorato Giuseppe Bertello. Insomma, un atto dovuto, per una maggiore sicurezza per tutti. Nei giorni scorsi era stato sottoposto a tampone, sempre in Vaticano, anche il cardinale arcivescovo di Agrigento Francesco Montenegro, giacché il suo segretario personale era stato trovato positivo.

Comunque, nessun problema per Papa Francesco, che continua il suo Ministero pietrino in un mondo piegato in due dal Coronavirus. In tutti questi mesi, il pontefice, non ha mancato di dare sostegno e vicinanza alla comunità tribolata dei fedeli. Anche nell’ultima udienza generale Bergoglio ha parlato, ancora una volta, della pandemia, che farà vivere festività natalizie molto diverse, certamente in tono minore, ma non per questo meno autentiche.

Il messaggio del pontefice, in questo tempo di prova per tutti, arriva forte e chiaro. Per lui “il dono di grazia che riceviamo attraverso la semplicità e l’umanità del Natale può rimuovere dai nostri cuori e dalle nostre menti il pessimismo, che oggi si è diffuso in più a causa della pandemia”. Per il Papa, ciascuno deve trovare la forza per superare questo periodo buio, guardando all’esempio del Figlio di Dio fattosi uomo. “Possiamo superare quel senso di smarrimento inquietante, non lasciarci sopraffare dalle sconfitte e dai fallimenti, nella ritrovata consapevolezza – ha detto Francesco – che quel Bambino umile e povero, nascosto e inerme, è Dio stesso, fattosi uomo per noi”.

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Sarà un Natale diverso, ma non per questo meno genuino nella sua essenza più profonda. Gli italiani lo vivranno tra divieti e restrizioni come un ‘tempo d’attesa’ sperando che, dopo la tempesta della pandemia possa ritornare il sereno della ripartenza, per tutti.