Natale, nuovo Dpcm. Bassetti: “Rischio disastro sociale”

Matteo Bassetti
([email protected] Bassetti ·Medicina e salute)

Natale, nuovo Dpcm: Matteo Bassetti critica i divieti imposti dal Governo. L’infettivologo non ci sta e picchia duro commentando: “Provvedimenti privi di fondamento scientifico”

Matteo Bassetti favorevole al vaccino Covid
Matteo Bassetti e il suo staff (Foto da [email protected] Bassetti · Medicina e salute)

Dpcm Natale, non si placano le polemiche per le limitazioni imposte dal governo con l’ultimo provvedimento adottato. E’ sempre più scontro Stato-Regioni, con i governatori che cercano di convincere l’esecutivo ad ammorbidire il divieto di spostamento da un comune all’altro in vista del 25 e 26 dicembre e primo gennaio. A sollevare la questione è stato Giovanni Toti, seguito a ruota da altri presidenti.

Il dibattito è aperto e, forse, s’intravede un piccolo spiraglio. Il governo potrebbe decidere di fare un’eccezione, rendendo le cose più semplici per gli italiani che vivono in comuni piccolissimi dove, spesso, la linea di confine con un’altra municipalità è davvero sottilissima.

Insomma, per molti cittadini, il diritto a passare le feste con i propri cari è sacrosanto, nonostante la pandemia. La pensa così anche Matteo Bassetti, che picchia duro sul governo e critica le restrizioni introdotte. “Nessun Dpcm mi impedirà di festeggiare in famiglia – ha commentato l’infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova.

Il professore affida il suo sfogo ai social e non nasconde la sua amarezza per come sono andate le cose. “L’albero e il presepe sono pronti. Sarà un Santo Natale molto diverso. Intanto sarà il primo solo – ha scritto Bassetti su Facebook – senza mamma e papà. Festeggerò con la mia famiglia che nessuno mi può togliere. Nessuna legge, nessun decreto, nessun politico, nessuno. Il Natale senza famiglia non è Natale“.

Bassetti è stato sempre in prima linea, in questi mesi, nella lotta al Covid-19. Con piglio deciso ha sempre detto la sua, talvolta andando controcorrente rispetto alle opinioni dei colleghi. E anche in questo caso, parlando dell’ultimo Dpcm di Palazzo Chigi, non si risparmia. E’ ironico il suo commento. “Forse avrebbero fatto meglio a dire che quest’anno il Natale si festeggiava il 15 agosto. Sarebbe stato più facile (saremmo stati i primi e unici al mondo… Ma qualcuno avrebbe potuto dire che lo facevamo perché eravamo più furbi e migliori degli altri…)”.

L’infettivologo ha da poco perso sua madre. Un dolore grande, arrivato in un periodo così complesso, delicato, ragion per cui non vuole rinunciare all’affetto della sua famiglia nei giorni di festa. E’ agguerrito Bassetti, che rivolge anche una stoccata al ministro Francesco Boccia, finito al centro delle polemiche, giorni fa, per le sue dichiarazioni sulla Messa di Natale.

“Qualcuno ha anche detto che Gesù Bambino poteva nascere 2 ore prima, senza far inorridire alcuno – ha commentato Bassetti aggiungendo – dovrà essere un Natale di tradizione, di amore, di famiglia e di tanto rispetto delle regole che conosciamo. Mi raccomando al buon Senso, che spesso nel nostro bel Paese latita“.

Il dottore invita, quindi, a vivere la magia del Natale, pur avendo cura di tutte le precauzioni raccomandate dagli esperti. Per lui, la pandemia, non giustifica alcune decisioni prese dal Governo, che gli appaiono come “prive di fondamento scientifico” e in grado di creare un “disastro sociale”.

Dpcm, ‘Natale con i tuoi’: ecco l’hashtag del centrodestra

Dpcm Natale: anche il centrodestra critica le scelte del Governo
I tre leader del centrodestra (Getty Images)

Per le restrizioni decise dall’ultimo Dpcm insorge anche il centrodestra. Nel mirino finisce il divieto di spostamento tra regioni ma, soprattutto quello tra comuni, per tutti i rossi in calendario che ricadono nel periodo 21 dicembre 2020 – 6 gennaio 2021. “Natale con i tuoi” è questo l’hashtag scelto da Matteo Salvini, per sintetizzare la battaglia portata avanti e condivisa con tutto il centrodestra.

“Chiediamo a Conte di fermarsi e di riflettere – ha detto il leader della Lega aggiungendo – il diritto alla salute prima di tutto, niente assembramenti, ma sì anche al diritto alla famiglia. E’ immorale chiudere in casa gli italiani, nelle notte più bella dell’anno“.

La pensa allo stesso modo anche il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, per il quale “Natale è in famiglia” e il Governo, con le restrizioni adottate “Non ha tenuto conto dell’enorme disparità tra chi abita nelle grandi città, con un ampio margine di movimento, rispetto a chi vive in un piccolo paese”.