Riccione, violenta e mette incinta la cugina di 12enne. Fermato 23enne

Riccione. Un ragazzo, 23enne è stato accusato di atti sessuali con minori e violenza sessuale aggravata perché ha violentato la cuginetta di appena 12 anni.  Leggiamo insieme la triste vicenda.

Coronavirus violenza sulle donne
(Fonte: Pixabay)

Riccione, un giovane di 23 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver violentato la cugina di 12 anni. Dopo varie ricerche i militari sono riusciti ad individuarlo e dato esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nella città di Firenze, località in cui era scappato.

Il giovane non solo ha abusato della piccola cuginetta ma secondo le ricostruzioni la bambina sarebbe incinta.

Leggiamo insieme.

La bambina è incinta all’ottavo mese di gravidanza

caffè da incinta
Foto da Adobe Stock

La bambina è difatti incinta all’ottavo mese di gravidanza. I genitori si erano rivolti ai carabinieri per denunciare ciò che avevano appena scoperto con una visita dal pediatra.

Secondo la ricostruzione dei fatti il medico pediatra della bimba si era insospettito da un rigonfiamento all’addome. Per tale motivo, aveva infatti sottoposto la bambina a ulteriori accertamenti scoprendo il mistero: ossia l’avanzata gravidanza.

La bambina, a quel punto costretta, ha raccontato tutto quello che era accaduto ai genitori. A cominciare dai ricordi del cugino più grande e dei pomeriggi trascorsi da soli in casa.

Dopo aver rintracciato il ragazzo è stato arrestato per mano del sostituto procuratore, Davide Ercolani, con le accuse di atti sessuali con minori e di violenza sessuale aggravata. Il ragazzo si trova nel carcere fiorentino di Sollicciano, in attesa della convalida dell’arresto.

I carabinieri hanno scoperto abusi anche nei confronti di un’altra cugina, sempre di 12 anni.

Purtroppo non è il primo caso di violenza nei confronti di giovani e bambine innocenti e indifese. Ricordiamo in particolare il caso di un’altra bambina di 12anni per cui sono stati fermati tre individui e il caso di violenza sui bambini a Milano, dove un insegnante è stato sospeso dal suo ruolo. Non sarà il primo, né l’ultimo caso ma continuare a parlare farà sempre la differenza.