Il pezzo di cacca che vale una fortuna: si trova in un museo di York

Coprolite di york
(Wikipedia)

Chi pensa che nei musei ci siano solo pezzi d’arte si sbaglia di grosso: il coprolite di York, cioè un pezzo di cacca vichinga, è un pezzo da museo e vale una fortuna.

Coprolite di york
(Instagram)

Gli archeologi utilizzano qualsiasi frammento di informazione per ricostruire la vita quotidiana dei nostri antenati, le loro abitudini e la loro storia.

Molto spesso però delle informazioni fondamentali sulla vita delle generazioni che ci hanno preceduto sono contenute in oggetti di scarsissimo valore materiale e addirittura, come nel caso del coprolite di York, anche piuttosto disgustosi.

Con il termine scientifico coprolite si intende un pezzo di sterco fossile che può essere stato originato da animali o esseri umani. Fossilizzandosi, lo sterco diventa duro come pietra ma contiene ancora al suo interno dei frammenti di cibo immagazzinati dall’organismo che ha prodotto lo sterco e questo consente ai ricercatore di ottenere moltissime informazioni sulla dieta e soprattutto sulla costituzione degli organismi che hanno generato gli escrementi.

Il coprolite di York è diventato famoso a causa del fatto di essere uno dei rari coproliti prodotti da esseri umani e, nello specifico, è una cacca di vichingo.

Il coprolite di York e tutte le sue disavventure

Coprolite di york wiki
(Wikipedia)

Anche se fu “prodotto” più di mille anni fa, questo pezzo di cacca umana venne ritrovato nel 1972.

Misura la bellezza di 20 cm di lunghezza per 5 di larghezza ed è il coprolite umano più grande mai ritrovato dagli scienziati finora.

All’epoca in cui il coprolite venne “prodotto”, l’Inghilterra era divisa in diversi regni e la città di York, nei pressi del quale il reperto è stato rinvenuto dagli scienziati, faceva parte del Regno di Jórvík.

Si trattava di un regno creato dagli invasori vichinghi che avevano raggiunto le coste della Gran Bretagna attraversando il mare. Si trattò di un atto rivoluzionario per la navigazione dell’epoca, che normalmente avveniva sempre in prossimità della costa. I vichinghi furono i primi naviganti ad avere il coraggio di spingersi lontano dalle coste conosciute per attraversare il mare aperto e dirigersi verso una terra inesplorata.

Quando arrivarono in Gran Bretagna i vichinghi danesi riuscirono rapidamente a conquistare ampie fette di territorio e a creare domini stabili, esattamente come il Regno di Jórvík. Q

Qui i vichinghi continuarono a vivere secondo i propri usi e costumi e continuarono a osservare la dieta tipica della loro cultura, in grado di assicurare molte energie per resistere al freddo, affrontare le fatiche quotidiane e combattere.

Le sostanze contenute nel coprolite di York hanno rivelato agli scienziati che la dieta seguita dalla persona che ha prodotto il coprolite era costituita per lo più da carne e pane ma la presenza di numerosi parassiti intestinali ha fatto pensare che le condizioni di salute della persona che ha lasciato quest’importante traccia di sé non fossero davvero buone.

Dopo essere stato ritrovato e studiato, il coprolite di York venne esposto nel museo di archeologia della città di York ma, come accade spesso all’interno dei musei, la teca in cui si trovava è stata fatta cadere da un turista sbadato. Il disastro spaccò il coprolite in tre parti e fu richiesto l’intervento dei restauratori. Gli esperti rimisero insieme i pezzi e oggi è possibile ammirare di nuovo il reperto in tutto il suo splendore.