Bambini e tv, per le famiglie italiane è un buon antistress

Il rapporto tra bambini e tv, quando non è esagerato, aiuta a crescere e a stimolare la fantasia. I risultati di un recente sondaggio

adobestock

Il dibattito è aperto da molto tempo, perché il rapporto tra bambini e tv divide famiglie ed educatori. C’è chi la vede come un a soluzione e chi invece la considera un problema da risolvere. Ma la verità come al solito sta nel mezzo e lo dimostra una volta di più uno studio pubblicato in questi giorni: guardare la tv è un potente antistress e fa nascere emozioni trasportabili poi facilmente nella vita quotidiana.

Lo studio è stato condotto da Gci ViacomCBS, intervistando più di 8mila genitori di bambini tra i 0 e 12 anni in diversi Paesi compresa l’Italia. Tutto nasce dalla ‘Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia’ promossa dall’ONU ed è emerso un quadro chiaro.
Ci sono risposte di rito, come il fatto che i bambini sono al centro della loro vita, quello di più importante che hanno e che il mestiere di genitori è complicato. Ma anche uno spaccato sulla vita quotidiana delle famiglie con figli. I genitori cercano in tutti i midi di fare parte

della vita dei loro figli e cercano di continuo il modo per accompagnarli nelle loro attività.
E guardare la televisione è una di queste, magari in compagnia per condividere interessi comuni. Ma il 76% degli italiani intervistati è anche concorde sul fatto che i loro figli imparino meglio attraverso il gioco.

Bambini e tv: i pro e i contro dalle scelta

Young happy parents communicating while watching a movie with their small kids in the living room

Un nuovo sondaggio che ribalta quindi in parte tutte le previsioni più pessimistiche sul rapporto tra bambini e tv. Negli anni passati ma ancora di recente la televisione è stata messa sotto accusa per gli effetti pericolosi che può produrre sulla vita degli adolescenti.
Troppo tempo passato davanti al piccolo schermo, tra programmi e videogiochi, ha provocato un aumento dell’obesità infantile per una maggiore sedentarietà.

In più le continue pubblicità che reclamizzano cibo sono una potente attrazione per i bambini. La tv è anche accusata per i disturbi del comportamento, a partire dalla sindrome di deficit dell’attenzione con iperattività e ritardi nello sviluppo del linguaggio.
In più i modelli proposti dalla televisione non riflettono esattamente quello che i genitori dovrebbero volere per i loro bambini.


Anzi, in certi casi la tv rischia di sostituirsi direttamente aglia dulti di riferimento, a cominciare dai genitori. Diventa in pratica un educatore con i figli parcheggiati senza nessuna cura di quello che stanno guardando. La soluzione ideale è quella dal giusto equilibrio, che potete trovare solo con il tempo. E voi come fate?