Covid, carenza bombole d’ossigeno. Donazione dalla Capitaneria

Emergenza in Campania. Poche bombole d’ossigeno per i malati di Covid-19. La Capitaneria di Porto di Napoli ne ha donate 30 alla Croce Rossa Italiana

La Capitaneria di porto di Napoli ha donato 30 bombole per i pazienti covid bisognosi di ossigeno
Operatori sanitari in reparto Covid-19 (Getty Images)

Emergenza sanitaria in Campania: sono troppo poche le bombole di ossigeno per i malati di Covid-19. “Mancano proprio le bombole, non l’ossigeno” – ha spiegato qualche giorno fa all’ANSA Marco Cossolo, presidente di Federfarma.

Le bombole scarseggiano perché vengono trattenute dalle famiglie, che non le restituiscono in tempo alle farmacie. Così facendo, si impedisce il ricarico da parte delle aziende specializzate, con tutti i problemi che ne conseguono per la distribuzione.

Con l’aumento giornaliero dei nuovi positivi, c’è una maggiore richiesta di ossigeno. I malati di Covid-19, anche quelli che si curano a casa seguendo il protocollo, spesso hanno bisogno dell’ossigenoterapia.

In Campania la situazione è critica e servono molte più bombole. A dare un aiuto concreto c’hanno gli appassionati del diving del Centro Sub Campi Flegrei di Pozzuoli, che hanno offerto alcune delle loro bombole per i pazienti in isolamento domiciliare.

Un vera e propria gara di solidarietà alla quale ha risposto anche la Capitaneria di Porto di Napoli, con una donazione di 30 unità alla Croce Rossa Italiana per fronteggiare l’emergenza. Alle bombole sono state apportate alcune modifiche necessarie per renderle compatibili con l’uso sanitario.

“Percepiamo l’esasperazione nelle chiamate delle persone in cerca d’aiuto e ci rendiamo conto purtroppo – ha detto una volontaria delle CRI al TG5 – che il problema sono le bombole”.

Una mobilitazione generale, salutata con grande apprezzamento dall’ammiraglio Pietro Vella, Direttore marittimo della Campania.  “L’iniziativa – ha spiegato l’ammiraglio – è stata intrapresa sotto la regia della Protezione Civile regionale, con la Croce Rossa Italiana e con lo spirito enorme di generosità dei diving del territorio e anche di Assobalneari”.

La gara di solidarietà proseguirà nelle prossime settimane. L’obiettivo è di non lasciare nessuno indietro. “E’ solo la prima tranche – ha sottolineato il direttore marittimo – in un secondo momento cercheremo di reperire altre bombole”.

Covid, più bombole d’ossigeno. Le farmacie: “Restituitele”

Le farmacie invitano a restituire le bombole d'ossigeno vuote
Farmacia (Getty Images)

Giorno dopo giorno, quella della mancanza di bombole per l’ossigeno, diventa sempre più un’emergenza in Campania. Si tratta di scardinare un brutto andazzo che induce molte famiglie a trattenere le bombole vuote. Tutto questo impedisce il ricarico periodico e, quindi, una corretta distribuzione sul territorio.

Si rischia che un paziente bisognoso di ossigenoterapia domiciliare, venga tagliato fuori. Una situazione insostenibile per la quale i farmacisti italiani lanciano un grido d’allarme. “Restituite le bombole vuote, non trattenetele” dicono alle molte famiglie che, invece, fanno l’esatto contrario.

Le scorte finiscono in poche ore nelle farmacie. La richiesta d’ossigeno si fa sempre più pressante. Sul delicato tema si è espresso Nicola Stabile, uno dei tanti camici bianchi italiani. “Non è il farmaco che manca ma sono i contenitori – ha detto al Tg5 aggiungendo – quello che chiedo alla popolazione è di collaborare perché è inutile tenere a casa la bombola non utilizzata”.

In Campania mancano le bombole da ricaricare con l'ossigeno
Cure covid in reparto (Getty Images)

Insomma quello dei farmacisti è un invito al buon senso, in un periodo in cui l’intero sistema sanitario nazionale è sotto stress. L’andamento dei contagi corre veloce in tutta Italia, fra tanti divieti e molte incertezze per il futuro.