Il Papa telefona a Joe Biden: la benedizione per una nuova America

Il Presidente eletto degli Stati Uniti non ha ancora prestato giuramento, ma al Papa non importa: il pontefice ha telefonato a Joe Biden per comunicargli tutto il suo sostegno.

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Papa Francesco in un disegno di Antonio Salerno (Instagram)

Negli Stati Uniti la situazione politica è ancora rovente: se da una parte i giornali hanno dato in maniera univoca la notizia della vittoria di Joe Biden alle recentissime elezioni, Donald Trump non si è ancora rassegnato alla sconfitta.

Il Presidente Trump ha infatti affidato ai suoi avvocati il compito di portare avanti diversi procedimenti legali con i quali accertare la presenza di eventuali brogli elettorali nel corso delle scorse elezioni. In particolare Trump è convinto che il conteggio delle schede arrivate per posta non sia stato trasparente e che questo abbia consegnato ingiustamente la vittoria ai democratici.

Nonostante tutta la bagarre messa in piedi dal Presidente uscente (ma che pare non aver alcuna intenzione di uscire dalla Casa Bianca), uno dei più grandi e potenti leader mondiali ha deciso di compiere un gesto concreto per manifestare tutto il proprio appoggio all’elezione del candidato democratico che con ogni probabilità diventerà ufficialmente Presidente degli Stati Uniti nel corso dei prossimi mesi.

I due si conoscono da tempo e sono uniti da una grande stima reciproca.

Il Papa telefona a Joe Biden: la benedizione del Vaticano

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Papa Francesco e Joe Biden (Instagram)

Hanno appena qualche anno di differenza e condividono molti ideali: Papa Francesco e Joe Biden hanno avuto modo di incontrarsi in passato e stanno dimostrando di poter avviare un periodo di strettissima collaborazione tra il Vaticano e gli Stati Uniti.

Il secondo incontro tra Papa Francesco e Joe Biden avvenne nel 2016, all’epoca in cui l’attuale presidente eletto degli States era il vice di Barack Obama e, in suo nome, stava compiendo un viaggio diplomatico in Italia durante il quale avrebbe preso parte a un congresso di medicina rigenerativa organizzato in Vaticano. 

Il congresso trattava del delicatissimo tema delle malattie rare, per le quali molto raramente si cerca una cura, dal momento che un farmaco destinato a poche persone non assicurerebbe alle case farmaceutiche dei guadagni importanti.

Il motivo per cui Biden fu invitato a partecipare al congresso era la morte di suo figlio Beau, scomparso per un tumore al cervello appena un anno prima, nel 2015. All’epoca, durante l’incontro mondiale delle famiglie, che si svolgeva a Philadelphia, il Papa si fermò a parlare privatamente con Biden per consolarlo della sua gravissima perdita.

Nel corso del congresso in vaticano, Biden volle ringraziare pubblicamente il Papa dicendo: Ringrazio il Papa per il tempo privato che ha trascorso con la mia famiglia. Ci ha dato più conforto di quanto lui possa mai immaginare. Che le sue preghiere e che la sua presenza possano dare beneficio a ogni genitore, fratello o sorella in lutto”.

Non c’è quindi da stupirsi se Papa Francesco abbia voluto parlare direttamente con Joe Biden per congratularsi con lui per il successo alle recenti elezioni, senza attendere che Biden pronunci il suo giuramento ufficiale.

Del resto, Joe Biden è destinato a entrare nella storia non soltanto come il più anziano presidente degli Stati Uniti mai eletto, ma anche come l’unico inquilino cattolico della Casa Bianca dopo J.F. Kennedy.

Non bisogna inoltre dimenticare che il progetto politico di Biden di allargare l’accesso alle cure ospedaliere a quanti più cittadini americani possibile, inoltre, è estremamente vicino al precetto cattolico “ama il prossimo tuo”.

Il Papa e Biden condividono anche l’approccio alla delicatissima questione dell’immigrazione dai paesi poveri e dei rifugiati politici. Un punto su cui il Papa e il presidente uscente Donald Trump non avevano mai avuto una visione comune.

Quando all’epoca Francesco criticò Trump per la volontà di costruire un muro al confine con il Messico, il Presidente rispose affermando che il Vaticano è “tutto circondato da mura” e lasciando intendere chiaramente che, per questo, gli Usa non avrebbero preso lezioni dal Vaticano in merito alla gestione dei confini.

Infine, lo scorso 26 Ottobre Papa Francesco nominò il primo cardinale afro americano d’America, esprimendo in questo modo il proprio appoggio al movimento Black Lives Matter. Appena dopo essere eletto, il cardinale attaccò violentemente il Presidente Trump, ormai diventato una delle personalità politiche più sgradite al Vaticano.

Dopo la telefonata di auguri, in una nota ufficiale della Casa Bianca Joe Biden ha ringraziato il Papa per le sue parole di sostegno e di apprezzamento.

Il Presidente Eletto ha ringraziato Sua Santità per la benedizione e le congratulazioni ricevute e ha espresso il suo apprezzamento per la leadership di Sua Santità nel promuovere la pace, la riconciliazione la dignità e l’equità di tutto il genere umano” si legge nella nota.

 

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La telefonata del Papa ha seguito quelle quelle dell’Arcivescovo di Los Angeles Monsignor Gomez, che si è congratulato con Biden portandogli i saluti dei vescovi cattolici degli Stati Uniti. “Ringraziamo Dio per la benedizione della libertà. Il popolo americano si è espresso in queste elezioni, ora è il momento che i nostri leader si uniscano in uno spirito di unità nazionale e si dispongano al dialogo e all’impegno per il bene comune. Come cattolici e statunitensi le nostre priorità e la nostra missione sono chiare”.