COVID-19, il Professor Galli senza mezzi termini: “Lockdown necessario”

Il Professor Galli, Direttore di Malattie Infettive presso l’Ospedale Sacco di Milano, fa il punto sulla situazione Covid in Italia. L’infettivologo spinge per un secondo lockdown, l’appello al Governo.

Pandemia, l'allarme del Prof. Galli (Getty Images)
Pandemia, l’allarme del Prof. Galli (Getty Images)

La curva dei contagi è in costante aumento nel nostro Paese, oltre all’emergenza sanitaria rispetto al COVID-19 tiene banco anche la questione politica: spetta al Governo, infatti, fare da raccordo fra l’allarme lanciato dalla commissione medica e il comportamento dei cittadini per cercare di arginare questo “nemico invisibile”.

I medici chiedono da tempo a gran voce un lockdown generalizzato perché – con l’attuale virulenza sul territorio nazionale – diverse strutture ospedaliere (su tutto il Paese) rischiano il collasso. Arrivano troppi pazienti, dato che il contagio da Covid si disperde a macchia d’olio, e servirebbe una nuova chiusura totale. Ipotesi considerata dall’Esecutivo, ma soltanto in ultima istanza perché – citando il Premier Conte – “sarebbe una scelta altamente dolorosa e disastrosa per l’economia del Paese”.

Lockdown, il Professor Galli: “Scelta condivisibile, la situazione è gravissima”

Il Premier Conte potrebbe valutare un secondo lockdown (Getty Images)
Il Premier Conte potrebbe valutare un secondo lockdown (Getty Images)

Tuttavia il Presidente del Consiglio non esclude nulla, specialmente se i dati continuano a riportare determinate cifre riguardo al tasso dei contagi, ma prima vuole verificare i risultati con le nuove misure restrittive – diverse dal lockdown – imposte ai cittadini con l’ultimo DPCM.

A tal proposito, proprio la rappresentanza medica esprime scetticismo e lo fa attraverso la figura di Massimo Galli: “Sono misure incerte che non possono reggere una pandemia di tale gravità e grado. La situazione è gravissima, serve porre un freno e maggiore responsabilità fra i cittadini. Penso che la scelta di un nuovo lockdown, stando così lue cose, possa ritenersi condivisibile e addirittura necessaria“, ha dichiarato il Direttore di Malattie Infettive presso l’Ospedale Sacco di Milano ai microfoni de “La Voce di Rovigo”.

I segnali, dunque, ci sono tutti: potrebbe scattare una seconda chiusura totale. Ultimatum per decidere: il prossimo 15 novembre, data che probabilmente segnerà un’ulteriore intensificazione delle misure preventive. Siamo in mano agli ultimi responsi. In base ai numeri del contagio, il Governo si muoverà di conseguenza. Il secondo lockdown, che fino a qualche settimana fa sembrava un’ipotesi remota, comincia a farsi strada nella mente di molti. Soprattutto in quella di Conte, perché ormai i medici (e anche qualche cittadino) sembrano rassegnarsi all’idea di una nuova serrata collettiva.