Puglia, l’appello di Emiliano: “Non mandate i bambini a scuola”

Il Governatore della regione Puglia, Michele Emiliano, ha fatto proprio l’appello dei pediatri ad evitare di mandare i bambini a scuola.

coronavirus-emiliano-puglia-appello
Il presidente della regione Puglia Emiliano – Foto Facebook da https://www.facebook.com/micheleemiliano/

Poco tempo fa parlammo di un caso molto singolare in Puglia in cui delle maestre si erano attrezzate in modo alternativo ed avevano fatto lezione con i bambini sugli scogli di Bisceglie.

Purtroppo però, dopo aver considerato questa parentesi alternativa ed anche simpatica, bisogna tornare alla realtà della difficoltà e degli affanni della scuola in Italia.

E’ giunto in questi giorni un appello da parte dei pediatri che il Presidente della regione Puglia, Michele Emiliano ha fatto proprio e condiviso.

L’appello è rivolto alle famiglie della regione Puglia per fare in modo che preferiscano la didattica a distanza piuttosto che quella in presenza, visto i rischi che ci sarebbero.

Vediamo in dettaglio.

Emiliano: “Evitate di mandare i bambini a scuola in presenza”

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Ricordo Gigi Proietti in una infinità di ruoli e battute. Ma oggi voglio riviverlo col pezzo che forse mi ha fatto ridere di più in assoluto. Un video che conosco a memoria per quante volte l’ho rivisto. Il professore che tanto ammirava, e che però lo turbava per la sua dizione dialettale, era infatti pugliese. E Gigi Proietti ha sempre conservato di noi pugliesi l’idea popolare e colta di gente senza fronzoli capace di emozionarsi leggendo una poesia, che rubava la cultura dalla scuola partendo spesso da povertà e analfabetismo. Questo suo ricordo a Serena Dandini rivela anche tutto l’amore e l’importanza che Proietti attribuiva alla scuola. Deve avere cominciato ad elaborarlo per far ridere i suoi compagni di classe. Ciascuno di noi vive di questi ricordi, delle risate di fronte alla presa in giro di un professore che probabilmente a quel tempo sembrava blasfema, ma che adesso ci pare densa di amore per il suo docente. La scuola vive la nostra stessa vita. Con tutte le difficoltà e i limiti, e non riesce mai a liberarsi di noi. Perché esiste solo per noi. Durante le guerre, le pandemie, i doppi turni, i terremoti, le alluvioni, le gravi malattie di insegnanti e alunni, si adatta a tutto e vince. Perché anche attraverso le nuove tecnologie ci addestra alla vita. Non vediamo l’ora di tornare a scuola, a teatro, al cinema, nei laboratori artigianali, nelle sartorie, sui campi sportivi, nei musei, in tanti luoghi che hanno odori, atmosfere e fisicità che non possono essere tradotte da una videoconferenza. La resistenza di ciascuno di noi, di fronte all’imprevisto e all’indesiderato, spesso crea la comicità e il teatro che Proietti ha saputo ben rappresentare regalandoci anche il senso della Storia.

Un post condiviso da Michele Emiliano (@michele.emiliano) in data:

Di scuola, nonché di arte, musica e spettacolo, il Presidente della Regione Puglia ne aveva parlato anche nella sua dedica personale alla memoria del grande artista Gigi Proietti.

Il governato ha mostrato più volte di essere interessato ad una soluzione congeniale all’emergenza che stiamo vivendo e che possa sfruttare anche le nuove tecnologie.

“Faccio mio l’appello dei pediatri: evitate di mandare i bambini a scuola in presenza, questo è più sicuro sia per i bambini che per la salute pubblica” dichiara il Presidente della regione Puglia.

Scegliete, se possibile, la Dad, e da casa cercate di fare il possibile (nel pieno rispetto delle restrizioni), fino a quando i dati epidemiologici non scenderanno” sostiene.

Questo è l’appello rivolto alle famiglie dal presidente della Regione Puglia, nel giorno in cui gli istituti pugliesi – elementari e medie – devono riaprire.

Michele Emiliano fra le varie ordinanze sulla dad e la scuola

coronavirus-emiliano-puglia-appello
Il presidente della regione Puglia Emiliano – Foto Facebook da https://www.facebook.com/micheleemiliano/

La riapertura è effetto della decisione di venerdì scorso del Tar della Puglia che ha sospeso l’ordinanza della Regione che aveva disposto la dad in tutte le scuole a partire dalle elementari.

A tal proposito bisogna ricordare che secondo l’OMS la nostra scuola è troppo poco digitalizzata e ci sarebbero molte difficoltà a gestire la dad come già dimostrato.

Dopo la decisione del Tar, il Presidente della Regione ha emesso una nuova ordinanza che disporrebbe invece la possibilità per le famiglie di scegliere se avvalersi della didattica in presenza o di quella digitale.

Il Presidente dal canto suo continua su questa linea anche oggi.

Infatti in una intervista al Tg Norba, il governatore pugliese ha ripetuto l’invito a preferire la didattica a distanza.

Il contenuto dell’ordinanza di Michele Emiliano prima e dopo il Tar

terremoto puglia
regione Puglia from web source

“Noi dobbiamo tenere bassi i contagi. E’ quello che dicono i medici, ed è quello che dice lo stesso Governo – specifica Emiliano –  nel momento in cui manda a casa tutti gli studenti delle superiori”.

“Perché lo stesso Governo ritiene la didattica in presenza pericolosa, quindi ha deciso di tenere a casa quegli studenti più grandi che possono fare un po’ meglio la didattica a distanza” dichiara Michele Emiliano durante l’intervista.

“La dad non è perfetta però è uno di quegli strumenti previsti dal Governo e dal ministro Azzolina per il piano anti-covid” sottolinea Michele Emiliano per avvalorare la propria opzione.

“Quindi la mia ordinanza – tuona il governatore pugliese – che sono stato costretto ad adottare perché il Tar ha sospeso la mia decisione”.

La decisione consisteva, ricordiamolo, nel tenere completamente bloccata la didattica in presenza che secondo le sue parole non faceva “altro che applicare le stesse regole che la ministra Azzolina ha dato alla scuola“.

La sua ordinanza dice di “realizzate ovunque, anche dove non ci siete ancora riusciti, la didattica a distanza”.

Bisogna cercare, secondo la sua opinione, di farla nel miglior modo possibile, potrebbe essere utile non solo in questo momento di terribile picco ma anche in futuro.

Il Presidente della regione Puglia ha invitato poi anche a considerare che, oltre al fatto che ci sono in questo momento moltissimi bambini positivi al Covid, ci sono anche migliaia di altri bambini in quarantena che non possono andare a scuola.

“Se la Dad non funziona bene, è il diritto allo studio di quelli che sono in quarantena a non essere garantito” tuona il Presidente della regione Puglia.

“Quindi la Dad va realizzata, fare questa polemica significa polemizzare contro una scelta legittima che la stessa scuola ha fatto” conclude.

Il tutto fa riferimento all’ordinanza comunicata da Michele Emiliano anche sui social.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Da venerdì 30 ottobre 2020 è sospesa l’attività didattica in presenza nelle scuole pugliesi di ogni ordine e grado, ad eccezione della scuola dell’infanzia. Le attività in presenza saranno possibili solo per i laboratori e per le esigenze di frequenza degli alunni con bisogni educativi speciali. La decisione è stata presa di fronte all’evidenza dei dati rilevati dai Dipartimenti di Prevenzione. L’impegno encomiabile dei bambini, degli studenti e di tutto il personale scolastico non è stato un argine sufficiente a tenere il virus fuori dalle nostre scuole. Sono almeno 286 le scuole pugliesi toccate da casi Covid. Tutto questo in un solo mese di apertura e nonostante in Puglia la scuola sia iniziata il 24 settembre, ben 17 giorni dopo altre regioni. I dati ci dicono che sono almeno 417 gli studenti risultati positivi e 151 i casi positivi tra docenti e personale scolastico. Questa decisione tiene conto anche dell’appello dei pediatri pugliesi. Ci auguriamo che i dati epidemiologici consentano al più presto il ritorno alla didattica in presenza. Come spiega il prof. Pier Luigi Lopalco emerge un notevole incremento dell’andamento dei contagi correlati a studenti e personale scolastico degli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Ciascun evento di positività attiva una ingente carico di lavoro sul servizio sanitario. Essendo i soggetti inseriti in una classe. Uno studente positivo genera almeno una ventina di contatti stretti più quelli familiari. Se ad essere positivo è un docente che ha in carico più classi, questo numero si moltiplica ulteriormente. Tradotto significa: migliaia di persone in isolamento fiduciario di almeno 10 giorni per contatto stretto, con tutti i disagi a carico delle famiglie specie quando sono i più piccoli a essere messi in quarantena.

Un post condiviso da Michele Emiliano (@michele.emiliano) in data:

Seguiranno aggiornamenti.