Timidezza nel bambino, portatelo a cavallo: una relazione speciale

Se la timidezza nel vostro bambino rischia di limitare la sua vita di tutti i giorni, l’aiuto di un amico speciale come il cavallo è unico

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Un maestro speciale, diverso da quello che possono avere a casa oppure a scuola. Serve questo per vincere la timidezza nei bambini, qualcosa di speciale che stimoli la loro fantasia e i loro sensi. E il cavallo può rappresentare la soluzione ideale per tanti motivi.

Le mamme lo sanno benissimo; ci sono bambini che si buttano in ogni esperienza senza problemi, con un entusiasmo travolgente. Ma ce ne sono altrettanti che invece faticano a relazionarsi con gli altri, a lasciarsi andare, ad instaurare nuovi rapporti. Succede, di per sé non è un problema insormontabile ma è sempre meglio cercare una soluzione. Una delle più innovative, come confermano anche diversi psicologi infantili, è quella di frequentare un centro ippico e cominciare a familiarizzare con un cavallo, o meglio per la loro età con un pony.

Un rapporto incredibile e unico, ma anche un aiuto inatteso. Se avere un animale in casa, come un cane o un gatto, aiuta il bambino a crescere, stare a contatto con un cavallo va anche oltre. Gli apre infatti un mondo nuovo, nel quale deve anche imparare in qualche modo ad occuparsi di lui, a seguirlo non solo nelle passeggiate ma anche nei box, ad accudirlo. Niente di impossibile, è un percorso che può essere impostato direttamente insieme ai responsabili del maneggio e dà risultati buoni.

Timidezza nel bambino, perché il cavallo aiuta

come fare il primo passo
 (fonte: Pexels)

 

La passeggiata a cavallo ha vantaggi evidenti. Può aiutare i bambini a migliorare la loro concentrazione tenendola costante. Ma aiuta anche a far aumentare il livello dei riflessi, l’equilibrio, il loro senso dell’orientamento. Quindi accanto al supporto psicologico, innescato dal rapporto che si crea con l’animale ci sono sviluppi che aiutano il bambino anche nella vita quotidiana.

Intanto è un valido modo per tenersi in forma, perché una passeggiata a cavallo può bruciare fino a 300 calorie e aiuta a far lavorare sia i muscoli delle braccia che delle gambe. Ma soprattutto è una via di mezzo tra tempo libero e sport. Provate a pensare ai bambini che non amano gli sport di squadra: questo è assolutamente individuale, aiuta a stare bene con se stessi ma anche a creare un rapporto interpersonale.

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Ma quale può essere l’età corretta per cominciare? Gli esperti dicono che verso i 7 o gli 8 anni il bambino comincia ad essere sufficientemente maturo sia dal punto di vista fisico che mentale per salire a cavallo. Con l’aiuto degli istruttori potrà cominciare a familiarizzare con l’animale e instaurare un rapporto speciale, capace di farlo aprire di più.