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Timidezza: come affrontarla e superarla

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Scopri come affrontare e superare la tua timidezza, diventando più sicura di te.

Timidezza, come superarla
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Chi non ha mai pensato almeno una volta di essere timido? Se è vero che al mondo ci sono persone sicure di se e sempre pronte a dire ciò che pensano e ad agire senza preoccuparsi delle conseguenze, dall’altro lato ce ne sono altre che, al contrario, preferiscono restare in silenzio ed agire il meno possibile davanti ad altri, specie se si tratta di sconosciuti. Questo secondo modo di essere, viene solitamente identificato con il termine di timidezza sotto il quale rientrano quelle persone spesso taciturne, che sembrano spaventate al pensiero di confrontarsi con gli altri e che arrossiscono se si trovano improvvisamente al centro dell’attenzione.
La verità è che la timidezza per essendo un modo di essere non è necessariamente una condizione da mantenere a vita. Ci sono infatti diversi trucchi da mettere in atto per cercare di affrontarla poco alla volta e di riuscire a superarla, diventando finalmente più liberi.
Perché il lato negativo della timidezza, che a piccole dosi può essere considerata un aspetto gradevole e particolare della personalità, è che fa sentire chi la vive come dentro una prigione. La persona timida, infatti, penserà sempre a come viene percepito ogni suo più piccolo gesto, temendo il giudizio degli altri.

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Timidezza, ecco i passi da compiere per superarla

guardarsi negli occhi è difficile
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Se pensi di rientrare nelle caratteristiche della persona timida, sappi che non sei l’unica e che a farti compagnia ci sono tantissime persone che, come te, combattono questo modo di essere ogni giorno. La verità è che per smettere di essere timidi la prima cosa da fare è evitare di farsi la guerra e accettare il proprio modo di essere, cercando ovviamente di migliorarsi giorno per giorno.

Cercare il motivo della propria timidezza. Il primo passo da fare è quello della comprensione. Capire perché si è timidi e quali sono le cause che portano ad agire (o non farlo affatto) in un dato modo. A volte si può essere timidi per mancanza di autostima, per paura del giudizio altrui o per esperienze traumatiche dopo le quali si è deciso di vivere in modo defilato. Spesso i casi di timidezza estrema si verificano in persone che hanno subito del bullismo, che hanno avuto dei genitori troppo autoritari o che sono cresciuti all’ombra di fratelli o cugini sempre bravi in tutto. Comprendere il perché delle proprie reazioni può aiutare ad agire sui propri punti deboli, uscendo una volta per tutte dalla prigionia della timidezza.

Smettere di giudicarsi. Darsi addosso o criticarsi per ogni azione ritenuta sbagliata è un modo di fare deleterio che va ad intaccare maggiormente la fiducia in se stessi. Per uscire dalla timidezza è invece importante riuscire a vedere le cose in modo diverso e ad essere più indulgenti verso se stessi. Se si ha meno paura dei propri giudizi, anche quelli degli altri perderanno di importanza. Perché alla fine il giudizio che fa davvero male è quello che ognuno ha per se stesso. Basta pensare che nessuno alto 1,80 starebbe male se definito basso. A far male sono spesso i giudizi che ci si è dati per prima e che detti da altri non fanno che risuonare nella propria mente. Liberandosi di questo schema anche la lotta alla timidezza sarà più facile.

Esercitarsi poco alla volta. Se la timidezza riguarda vari aspetti della vita, un buon modo per combatterla è quello di cercare di contrastarla con delle piccole azioni che, di volta in volta, si faranno più grandi. Se si ha paura di parlare in pubblico, ad esempio, si potrà iniziare a farlo con qualcuno di fidato, poi con un paio di persone, con un piccolo gruppo, etc… L’importante è trovare il giusto equilibrio tra il lanciarsi ed il non forzarsi troppo. È normale che ad ogni nuovo step ci sia dell’ansia ma non deve esserci sofferenza. Altrimenti il rischio è quello di tornare indietro invece che progredire.

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Iniziare fingendo. In alcuni casi, sforzarsi di comportarsi in un certo modo può essere d’aiuto. Si può cercare di assumere una postura più corretta, vestirsi in modo da trovarsi gradevoli e cercare di essere la versione più spigliata e socievole di se stessi. Prima o poi capita a tutti quella serata in cui per qualche strano motivo la timidezza sembra essere svanita nel nulla. Ci si sente liberi di comunicare e carichi di adrenalina. Ricordare quei momenti può essere di grande aiuto per trovare lo spunto giusto dal quale partire.

Mai paragonarsi agli altri. Bisogna tenere sempre a mente che il bello delle persone è che sono tutte diverse tra loro. Spesso si arriva ad una timidezza estrema per cercare di essere ciò che non si è. Ci si limita nel parlare, nel vestire e si continua a sognare di essere come qualcun altro. La verità, però, è che essere la copia di qualcuno non sarà mai bello quanto essere se stessi. Cercare di essere sinceri e liberi dona infatti una libertà incredibile che pian piano può sconfiggere anche le forme di timidezza più resistenti.

Non costruirsi schemi mentali. Tante volte le persone timide tendono a pensare in anticipo a ciò che faranno o diranno. Se da un lato esercitarsi può essere una buona strategia, dall’altro ha delle falle che possono peggiorare la situazione. È bene ricordare che la teoria è sempre diversa dalla pratica e che ciò che conta è essere se stessi. Il rischio, altrimenti, è quello di aver programmato mentalmente tutto salvo restare bloccati al primo imprevisto in grado di rendere la situazione diversa da come la si era immaginata. Piuttosto, parlando di esercizi da fare, è più utile cercare di imparare ad agire senza preavviso e senza pensare troppo alle conseguenze.

Non farsi condizionare. Essere timidi non è uno stato permanente. A volte ci si comporta così solo perché gli altri se lo aspettano. L’essere umano, però, è in costante evoluzione e nulla impedisce di cambiare e di diventare una persona spigliata e in grado di socializzare apertamente con tutti. Allo stesso tempo, anche i giudizi altrui devono essere ignorati perché per ogni persona in grado di muovere una critica, ce ne sarà una che pronta a complimentarsi.

Trasformare le emozioni negative in positive. Ansia ed eccitazione sono emozioni simili. Se quando ci si sente in questo stato ci si concentra sui lati positivi di una situazione si può agire anche sulle proprie reazioni istintive, trasformando il ricordo in qualcosa di bello e che nel tempo saprà dare energia.

Non aver paura di chiedere aiuto. Se la timidezza è a livelli troppo elevati o da soli ci si rende conto di non riuscire a correggerla, la soluzione migliore può essere quella di ricorrere all’aiuto di uno psicoterapeuta che, individuati i motivi principali, saprà dare i giusti imput per rendere questo lato caratteriale un vero punto di forza, uscendo al contempo dagli schemi mentali che generano sofferenza.

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Come già detto, la timidezza è qualcosa che va prima di tutto accettata e subito dopo superata. Solo così si potrà diventare la versione migliore di se stessi, arrivando a gestire le situazioni che prima creavano ansia con lo spirito giusto. Ciò che conta è non iniziare un simile percorso pensando di potersi snaturare o di diventare ciò che non si è ma di liberarsi per diventare una persona in grado di dire e fare ciò che sente nel cuore senza per questo doversi preoccupare di ciò che potrebbero dire o pensare gli altri.

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