Susanna e Carlotta, figlie Gigi Proietti: “Mai stato severo”

Il ritratto di Gigi Proietti nelle parole delle figlie Carlotta e Susanna nate dalla sua lunga storia d’amore con Sagitta Alter.

Gigi Proietti in terapia intensiva
Gigi Proietti (Crediti: Instagram)

Nella famiglia, Gigi Proietti ha trovato il suo più grande successo. Nel giorno in cui l’Italia piange il grandissimo maestro, scomparso nel giorno in cui avrebbe compiuto 80 anni, risuonano le parole di Carlotta e Susanna, le figlie di Proietti, nate dalla lunga e bellissima storia d’amore con Sagitta Alter.

Un padre amorevole, presente, mai severo e che si arrabbiava in rare occasioni. Anche i rimproveri erano rari e arrivavano soprattutto per accontentare Sagitta. A raccontarlo, nelle varie interviste, sono state Carlotta e Susanna.

Carlotta e Susanna ricordano papà Gigi Proietti

Gigi Proietti moglie
Foto da Getty Images

La morte di Gigi Proietti lascia un vuoto profondo nel mondo dello spettacolo italiano e nella sua famiglia. Il grandissimo maestro di recitazione lascia l’amore della sua vita, Sagitta Alter e le sue figlie, Carlotta e Susanna che, negli anni, attraverso le loro interviste, hanno regalato al pubblico l’immagine privata di Proietti.

«Mia madre ormai è rassegnata alla pigrizia di papà. Ma si arrabbia ancora su come veste. Mio padre ad esempio si allaccia la giacca a tre bottoni, dalla prima all’ultima asola. Mamma gliela fa aprire. E iniziano a discutere. Lo fanno tutti i giorni. Per stupidaggini. Ma si vede che si amano come fosse il primo giorno», raccontava la secondogenita Carlotta, cantautrice e attrice che ha condiviso con il padre la fiction “Una pallottola nel cuore 2”.

Susanna, invece, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera nel 2017, ha svelato di non aver mai avuto un padre severo: «Ma ogni tanto si sentiva in dovere di rimproverarci, più che altro per accontentare mamma. Una volta mi trovò che fumavo in casa con un’amica. Pensava che fosse una canna e si arrabbiò molto, su quello non transige», raccontava.

Susanna, inoltre, aveva descritto anche papà Gigi al risveglio regalando una descrizione suggestiva dell’artista: «Indossa spesso una camicia da notte a quadretti, la vestaglia, le pantofole. Si alza tra mezzogiorno e l’una e ciondola così fino alle quattro, quando comincia a carburare. Telefona, legge, scrive, disegna, suona la chitarra. Sulla chitarra, ci sarebbe tanto da dire: se la sera ci sono degli amici, starebbe a cantare fino alle sei, ma quelli non resistono!».

Gigi Proietti in terapia d'urgenza
Gigi Proietti (Crediti: Instagram)

Un uomo semplice, umile, sincero e spontaneo come solo i grandi sanno essere.