Covid: medico ritrova messaggi nello spam. “Dia una carezza a papà”

Messaggi commossi, pieni d’amore e di speranza nei confronti dei propri affetti. Appelli dei parenti al medico che li curava.

Covid, a che punto siamo con le cure (Pixabay)
Covid, a che punto siamo con le cure (Pixabay)

Commovente, davvero molto, è quanto accaduto al chirurgo Simone Isolani che ha raccontato la sua vicenda.

Precedentemente altrettanto di sensibile impatto fu la vicenda di un medico che si ritrovò davanti a sé un paziente che non potendo pagare aveva offerto una catenina a seguito del quale il medico diede una risposta molto importante.

Per chi non lo sapesse, Simone Isolani insieme al collega Luca Rosato a metà aprile fece il giro dei social con un video in cui in ospedale, chitarra alla mano, suonava un pezzo dei Radiohead tentando di restituire un po’ di speranza in un periodo drammatico.

Il video divenne virale e fece il giro dei social.

Il chirurgo ebbe quindi una folta schiera di “followers” che vedevano in lui un faro di speranza per i propri cari in ospedali.

Per questo motivo il chirurgo ricevette molte richieste da parte dei parenti dei pazienti e che purtroppo non sono state ascoltate.

Scopriamo il motivo.

Covid: richieste mai lette. Il dolore del medico.

 (archvio Getty Images)

“Dia a mio padre una carezza da parte mia”. È uno dei tanti messaggi, circa 200 se non di più, che il medico chirurgo piacentino aveva trovato a distanza di mesi in una cassetta “nascosta” di Facebook.

Nei messaggi c’erano tante parole di ringraziamento per il lavoro che stava svolgendo nei reparti Covid.

Nei mesi più duri della pandemia lui era diventato virale grazie ad un gesto di speranza ed aveva ricevuto tante parole d’amore e incoraggiamento ma anche richieste di ultimi saluti a parenti in cura in fin di vita.

“All’iniziale senso di frustrazione per aver letto solo ora quei messaggi, ha fatto seguito un groppo in gola”, ha poi raccontato il chirurgo Simone Isolani al quotidiano piacentino Libertà.

Quando per puro caso il chirurgo ha aperto la sezione richiesta di messaggio ne aveva trovati almeno 200 di messaggi che non aveva mai letto.

“Ho trovato chi a marzo mi aveva chiesto di dare un’ultima carezza al papà” dichiara commosso.

In risposta al dolore del chirurgo per il mancato adempimento delle richieste a lui rivolte e che purtroppo non ha avuto modo di vedere, grazie sempre al quotidiano Libertà, è giunta la risposta di Stefania, una delle tante figlie che aveva pensato di rivolgersi al medico su Facebook per chiedere di portare l’ultimo saluto al papà.

“Vorrei che il dottor Isolani non si sentisse in colpa io ho guardato quel messaggio più volte nella speranza che venisse letto ma sapevo che sarebbe finito in una cartella non visibile, perché non era tra i miei contatti. So benissimo quanto hanno fatto i nostri medici”.

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Parole che lasciano un segno dritto sul cuore.