Vaccino anti Covid, quello di Oxford funziona

Vaccino anti Covid, quello sperimentato dall’Università di Oxford in collaborazione con la Irbm di Pomezia ha dato risultati importanti

Il vaccino anti Covid arriverà a dicembre, almeno per le prime dosi. Lo ha ribadito un apio di volte negli utimi giorni il premier Giuseppe Conte e in effetti i risultato sono vicini. secondo il ‘Financial Times’ infatti lo studio dell’università di Oxford ha ottenuto rispote importanti.

Citando due fonti rimaste anomime, ma vicine alla sperimentazione, il quotidiano spiega che la fase 3 della sperimentazione sta alimentando speranze importanti. In particolare il vaccino sarebbe in grado di generare anticorpi e linfociti T negli anziani. Sono le cellule che hanno come compito principale quello di identificare e uccidere gli agenti patogeni che hanno infettato il corpo o le cellule contagiate.

Vaccino Oxford, arrivano i primi dati positivi sulla sperimentazione (Getty Images)

Lo studio dell’Università di Oxford è in collaborazione con l’azienda farmaceutica AstraZeneca con gli stabilimenti Irbm di Pomezia. Ed è anche quello nel quale di più ha investito l’Unione Europea (quindi pure l’Italia) in vista di una dotazione complessiva massiccia da qui all’inizio del 2021. Se la fase 3 sarà competata con successo, il passo successivo sarà quello di sottoporre il vaccino all’approvazione degli enti regolatori prima di poterlo commerciale.

Vaccino anti Covid Oxford, entro fine anno 3 milioni di dosi anche in Italia

Il vaccino dell’Università di Oxford sta per arrivare (Getty Images)

Del vaccino di Oxford ha palrato oggi a La7 Piero Di Lorenzo, presidente dell’Irbm di Pomezia. La produzuione è già cominciata, in attesa del via libera, e quindi la prima fornitura da 2-3 milioni di dosi potrebbe arrivare entro fine anno. Il contratto complessivo tra AstraZeneca e l’Ue prevede 300 milioni di dosi entro giugno 2021 e in Italia ogni mese dovrebnbero arrivarne almeno 10 di milioni di dosi. Ecco perché entro l’inizio della prossima estate almeno il 70-75% della popolazione potrà essere vaccinato.

Una ulteriore conferma è arrivata oggi anche dal noto virologo Roberto Burioni: “Non potete immaginare quanto buona sia questa notizia. È fantastica. È una indiscrezione del Financial Times ma se è vera è proprio da essere felici”, ha scritto sui social. Se funziona sulla popolazione più potenzialmente debole, significa che può generare effetti benefici su tutti. E ora aspettiamo solo il via libera dalle autorità.

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