Laura Pausini: “Dopo una quarantena terribile canterò per la Loren”

Per Laura Pausini il lockdown è stato un incubo dal punto di vista artistico, ma dopo un periodo buio arriva un grande progetto per un film di Sophia Loren.

Laura Pausini
Laura Pausini (Instagram)

Tornare in sala di registrazione dev’essere stata un’emozione grandissima per Laura Pausini, che ha attraversato un periodo di profondissima frustrazione durante il lockdown, com’è successo a molti altri artisti come lei.

La cantante ha raccontato di essersi sentita bloccata per mesi, incapace di dedicarsi alla sua musica e di essersi ritirata per treesi in Romagna insieme alla sua famiglia.

I dubbi hanno attanagliato Laura per molte settimane e sembrava che la cantautrice non sentisse più l’entusiasmo necessario a gettarsi anima e corpo in un nuovo progetto artistico ma, alla fine, è arrivato l’ultimo film di Sophia Loren ed è stato amore a prima vista (o meglio al primo ascolto).

Laura Pausini: “A chi importa che io torni a cantare?”

Laura Pausini
Laura Pausini (Fonte: Instagram)

Si era schierata con grande decisione al fianco dei lavoratori dello spettacolo che sono stati letteralmente messi in ginocchio dalle difficoltà economiche causate dalla pandemia ma, proprio in quel periodo, lei stessa stava attraversando un momento difficilissimo per la sua situazione emotiva e personale.

“Con il lockdown mi sono sentita persa. Invece di tirar fuori le mie inquietudini mi sono chiesta se interessasse a qualcuno che io cantassi ancora” ha confessato la Pausini.

Si tratta di pensieri davvero cupi per un’artista che ha conosciuto un’enorme successo planetario nel corso dei suoi 25 anni di carriera, eppure è chiaro che il lockdown sia riuscito a rendere più vive e pesanti che mai le insicurezze personali e artistiche di Laura Pausini, che ha preferito rifugiarsi in Romagna nell’abbraccio della famiglia.

Nei tre mesi che ha trascorso nella sua terra natale Laura sperava di riuscire a trovare di nuovo l’energia e l’entusiasmo per dedicarsi ancora alla musica ma, a quanto pare, non è andata così. “Continuavo a rimandare il momento in cui iniziare ad ascoltare le oltre 500 canzoni arrivate per il prossimo disco” ha confessato la Pausini, che ha spiegato di essersi “sbloccata” dopo aver quasi ricevuto “un segno” dalla provvidenza.

Tutto è accaduto dopo che Laura ha ascoltato Io Sì, la canzone che farà da colonna sonora al film La Vita Davanti a Sé, film che segnerà il ritorno di Sophia Loren sul grande schermo. La diva sarà diretta per la prima volta da suo figlio Edoardo Ponti, che ha intrapreso la carriera di regista.

A quanto ha raccontato Laura si è trattato davvero di un colpo di fulmine: “Quando mi è stata proposta questa canzone ho capito perché fino a quel momento avevo detto no ad altri progetti cinematografici. Aspettavo di emozionarmi così, con un film che racconta di due persone che possono cambiare la vita e che possono salvarla”.

Registrare Io Sì sarà molto impegnativo per la Pausini, che dovrà incidere il brano in cinque lingue differenti, anche se solo la versione italiana farà da colonna sonora al film.

Le altre versioni (spagnolo, portoghese, inglese e francese) confluiranno tutte in un EP che precederà l’uscita del libro. Il nuovo (e probabilmente memorabile) lavoro di Sophia Loren sarà nelle sale per soli 3 giorni dal 3 al 4 Novembre e sarà poi disponibile su Netflix a partire dal 13 Novembre.

La musica di Io Sì è stata composta da Diane Warren e il testo italiano del brano è stato scritto dalla stessa Pausini in collaborazione con Niccolò Agliardi.

Si tratta di un ritorno in grande stile per Laura, che non ha pubblicato nuovi singoli dal momento in cui vinse i Latin Grammy del 2018 con Fatti Sentire.

Il film, invece, toccherà tematiche estremamente attuali: l’immigrazione, la vita nelle periferie, il rapporto tra generazioni e il recupero dei bambini e dei ragazzi difficili.

 

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Nel film Sophia Loren è Rosa, la donna che aveva promesso di occuparsi del piccolo Momo per soli due mesi ma che, alla fine, si legherà al ragazzo molto più di quanto avrebbe potuto immaginare.

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