Donna morta a Bari, l’aggiornamento: prima di morire si stava drogando

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Donna morta a Bari, l’aggiornamento: nuovi elementi emergono sul caso di cronaca di ieri.

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ambulanza (fonte: Unsplash)

Una terribile aggiunta all’agghiacciante notizia del ritrovamento di ieri del corpo di una donna di 40 anni.

Un nuovo elemento si è andato a sommare a quanto la polizia aveva già comunicato agli organi d’informazione.

Pare che la donna ed il suo compagno fossero tossicodipendenti.

Donna morta a Bari, l’aggiornamento: l’errore commesso per procurarsi la dose

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poliziotti mentre svolgono il loro lavoro (fonte: profilo ufficiale Instagram)

Stava facendo uso di droga la donna di 40 anni che ieri è stata trovata morta dissanguata nel suo appartamento, al centro di Bari.

La notizia di ieri, veramente sconvolgente, aveva colpito soprattutto per alcuni particolari.
Primo fra tutti il copioso ammontare di sangue rinvenuto intorno al corpo della vittima.
Il sangue era talmente tanto da aver fatto pensare all’intervento di una persona esterna: si cercava attivamente, quindi, un colpevole.

A colpire l’opinione pubblica era stata poi, anche, la notizia che la figlia della vittima era stata notata lasciare l’appartamento in lacrime, subito dopo il fatto..
Si speculava, quindi, sulla possibilità che la piccola avesse assistito alla morte della madre; una notizia terribile.

A chiamare i soccorsi, poi, troppo tardi perché si potesse fare qualcosa per la donna era stato l’attuale compagno della vittima.

L’aggiornamento di oggi è che i due, donna e compagno, fossero tossicodipendenti.
La donna sarebbe morta mentre cercava di iniettarsi una dose di droga nelle vene: un terribile errore l’avrebbe portata a ferirsi l’arteria femorale.

Questa arteria si trova sulla coscia ed è generalmente usata per scopi medici: è un gruppo di vene ed è considerato molto delicato.
Ferendola inconsapevolmente, la donna, potrebbe aver dato inizio ad un processo di dissanguamento che non è riuscita a fermare.

Il ritrovamento del corpo, infatti, sostiene questa ipotesi: la donna era circondata da lenzuoli ed asciugamani intrisi di sangue.
Potrebbe aver cercato, in autonomia, di fermare l’emorragia purtroppo senza successo.

Rimane comunque poco chiara la dinamica dei fatti: la donna era da sola al momento del decesso? Il compagno era con lei? Cosa avrebbe potuto salvare la vita della vittima?

I carabinieri stanno, al momento, ascoltando la versione dei fatti del compagno portato in caserma come “persona informata dei fatti“.
I due, a quanto pare, erano tossicodipendenti e facevano abitualmente uso di droghe.

Il padre della piccola, l’ex marito della vittima, ha ottenuto l’affidamento della bambina che adesso si trova con lui.
Nella giornata di ieri era stata presa in carico da una psicologa: a quanto pare, infatti, la piccola era presente nell’appartamento mentre la madre moriva.
Dopo aver lasciato l’appartamento da sola, in lacrime, era in stato di shock: questa terribile situazione è di certo troppo difficile per una bambina di soli dieci anni.
Pare, infatti, che chiedesse ai soccorsi quali fossero le condizioni della madre: è quasi certo, quindi, che si trovasse nell’appartamento al momento della tragedia.

bari: donna trovata morta
uomoni della polizia (fonte: Pixabay)

Questo spaventoso caso di cronaca potrebbe quindi rivelarsi una nuova morte accidentale a seguito dell’uso di droghe pesanti.

Solo pochi giorni fa, una ragazza di Amelia (in provincia di Terni) ha perso la vita il giorno dei suoi 18 anni quasi per lo stesso motivo.

Notizie, queste, che fanno davvero stringere il cuore.
Pensare che queste tragedie si sarebbero potute evitare ci deve far riflettere sull’importanza di avere una rete di supporto.