Recessione gengivale: principali cause, prevenzione e cure

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Quando i batteri presenti nei denti attaccano la gengiva può essere troppo tardi: la recessione gengivale è un disturbo pericoloso, conosciamolo meglio

La gengiva si ritira e il dente rimane sposto. Può succedere nel caso di recessione gengivale, causata principalmente dalla formazione di tasche tra dente e gengiva che agevola l’accumulo di batteri. Tutto questo porta a danneggiare la struttura ossea e il tessuto dei denti e in casi estremi può provocare la caduta dei denti stessi.

Un problema comune a molte persone, collegato all’infiammazione delle gengive, alla parodontite e all’ipersensibilità dentale. Ma partiamo dalle cause: quelle principali sono le infezioni batteriche delle gengive che devastano i tessuti. Per questo l’osso perde la sua funzione principale, quella di tenere saldi i denti nella loro posizione.
I primi consigli da seguire sono quelli di usare il filo interdentale, utilizzare il collutorio ma soprattutto lavarsi sempre bene i denti. Altrimenti può formarsi la solita placca che degenera in tartaro e porta alla recessione gengivale.

Altre cause della recessione gengivale possono però essere il fumo, perché porta alla formazione di placca sui denti, o i cambiamenti ormonali. Nelle donne, alcune fasi come la pubertà, la gravidanza e l menopausa possono indebolire le gengive e renderle anche più sensibili. Alcune persone possono però essere geneticamente portate a soffrire di questo problema.

I migliori trattamenti per la recessione gengivale

Gengive arrossate iStock-Photos

Nel caos in cui la recessione gengivale sia lieve, può essere trattata direttamente dal dentista con una pulizia profonda dei denti. Saranno rimossi la placca e il tartaro accumulati sotto le gengive. Eventualmente possono essere prescritti antibiotici per eliminare eventuali tracce di batteri rimanenti. Invece quando la recessione è grave e provoca sacche profonde oltre ad una perdita di tessuto osseo, allora non è sufficiente una pulizia. In questo caso occorrerà un intervento chirurgico per riparare i danni.

Sono diverse le procedure utilizzate per risolvere la recessione gengivale, a partire dall’innesto di tessuto molle, come il tessuto connettivo. In pratica si rimuove del tessuto connettivo dal palato per ricucirlo sulla gengiva e coprire così la radice esposta del dente.
Poi c’è anche la rigenerazione che ripristina osso e tessuti danneggiati dalla recessione gengivale.

Dopo aver rimosso i batteri dalle tasche delle gengive, il dentista applica un materiale rigenerativo, membrana o tessuto di innesto che stimola i tessuti a rigenerarsi in maniera naturale. La gengiva sarà fissata sopra la radice del dente e servirà pazienza perché la procedura attecchisca.