Omicidio di Lecce: nuovi rivelazioni parla la mamma dell’infermiere killer

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Rosalba De Marco, madre di Antonio De Marco, l’infermiere che ha ucciso i suoi due ex-coinquilini a Lecce scrive una lettera di scuse ai genitori delle vittime: “mi rendo conto che le mie parole sono davvero poca cosa”.

Da mamma a mamma, Rosalba si racconta in una lettera rivolta ai genitori delle vittime e chiede scusa per gli abomini condotti dal figlio studente di infermieristica Antonio De Marco.

Dopo la confessione dell’omicidio studiato a tavolino nei minimi dettagli, Antonio De Marco è  stato rinchiuso dal 28 settembre nel supercarcere di Lecce con l’accusa di aver assassinato con 60 coltellate i due fidanzati, Daniele De Santis, 33 anni (arbitro di calcio di Lega Pro e amministratore di condominio), ed Eleonora Manta, 30 anni, impiegata dell’Inps di Brindisi. De Marco, 21 anni, originario di Casarano, è uno studente della scuola infermieristica dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Leggiamo insieme la lettera di Rosalba.

Il testo di scuse di Rosalba De Marco, la madre del killer di Lecce

lettera moglie
Foto da Unsplash

«Vi chiedo scusa! – esordisce Rosalba De Marco –  C’è sicuramente una ragione se il legame tra madre e figlio non si spezza mai. Forse per i nove mesi durante i quali te lo senti dentro, o per quel cordone che ancora lo lega a te quando viene alla luce, oppure per quel dolore forte e intenso, che soffri nel metterlo al mondo. Un dolore che non dimentichi e che a volte ritorna… così come è certamente ritornato in Voi, mille e mille volte più forte e più atroce, così come si è ripresentato in me, anche se in misura non paragonabile con il Vostro, quando ho appreso che era stato mio figlio a strappare anche i Vostri cuori.

Un dolore paragonabile a quello del parto. Non si è mai pronti ad assistere alla morte di un figlio, men che meno in maniera così violenta.

“Vi chiedo scusa per ciò che ha fatto Antonio, anche se mi rendo conto che sia davvero poca cosa, – continua la mamma del killer di Lecce –  rispetto alla terribile ferita che Vi è stata inflitta. E Vi chiedo ancora scusa per la mia presunzione, perché quando ho appreso del Vostro dramma, ed ancora non sapevo che era stato causato da mio figlio, ho creduto di poter comprendere il Vostro dolore di madri, ma non era così.

Solo ora che anche io, sia pure in maniera differente, provo quella stessa sofferenza, posso essere davvero consapevole del Vostro dolore e condividerlo dentro di me. “Risplenda ad essi la Luce perpetua”».

Il commento della famiglia Mantra

scrivere lettera
Foto da Pixabay

Una lettera toccante e commovente, scritta con molto coraggio.

Anche la consulente della famiglia Manta ha commentato la lettera della madre del killer di Lecce: “Mi sembra una lettera molto genuina differenza di tante madri che in situazioni simili, negano l’evidenza, coprono i figli o cercano addirittura di incolpare le vittime – continua la consulente della famiglia Mantra – questa mamma è una mamma che sta dando comunque un esempio importante.

“Una mamma che riconosce delle responsabilità, sa perfettamente che quello che aspetta suo figlio è un destino giudiziario molto duro e a modo suo, in punta di piedi testimonia la sua sofferenza e la sua vicinanza, per quanto possibile alle famiglie delle vittime”.