Esfoliare le pelle asfittica: le tecniche migliori e quelle da evitare

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Esfoliare la pelle asfittica è un ottimo rimedio per migliorare sensibilmente il suo aspetto, ma con la tecnica sbagliata si rischia di peggiorare la situazione.

esfoliare pelle asfittica
(Instagram)

Uno dei sintomi principali della pelle asfittica è un colorito spento e addirittura tendente al grigio.

Inoltre, le impurità che si accumulano sotto lo strato superficiale della pelle provocano comedoni, punti bianchi e piccoli inestetismi che vanno regolarmente eliminati. Quest’operazione potrebbe finire però con il segnare la pelle lasciando piccole e antiestetiche cicatrici.

Sintomi pelle asfittica
(Fonte: Chedonna)

Il modo migliore per risolvere contemporaneamente questi problemi che affliggono la pelle asfittica è quello di esfoliare accuratamente la pelle così da rimuovere lo strato sebaceo che ostruisce i pori, causa la nascita di impurità e soprattutto trattiene le cellule morte che danno al viso uno spiacevole colorito grigiastro.

Purtroppo alcuni metodi di scrubbing sono poco indicati per la pelle asfittica, che è estremamente sensibile. Ecco quali utilizzare e quali, invece, possono portare a effetti collaterali assolutamente indesiderati.

Esfoliare la pelle asfittica: esfolianti in granuli

Scrub viso Foto: Adobe Stock

La prima cosa che ci viene in mente, quando si pensa allo scrub, è la tipica crema ricca di granuli che va spalmata sul viso e strofinata leggermente per eliminare tutte le impurità che danno alla pelle un aspetto sgradevole.

Per le pelli asfittiche questo trattamento è un arma a doppio taglio dal momento che, se si utilizza uno scrub troppo aggressivo, magari abbinato a sostanze detergenti dal potere troppo intenso, si rischia di stressare la pelle “inducendola” a produrre ancora più sebo.

Per questo motivo gli scrub naturali sono assolutamente da preferire a quelli acquistati in profumeria e prodotti a livello industriale. Molto meglio gli scrub fai da te abbinati a prodotti detergenti estremamente delicati.

Esfolianti chimici: i migliori amici della pelle asfittica

Struccarsi naturalmente
Scrub naturale (Istockphoto)

Gli esfolianti chimici hanno l’enorme pregio di non stressare la pelle attraverso lo sfregamento meccanico. 

Contrariamente a quanto si pensa, infatti, risultano estremamente delicati sulla pelle e, soprattutto, eliminano lo strato corneo dell’epidermide in maniera semplice ed uniforme.

Le pratiche estetiche utilizzano ormai moltissimi tipi di esfolianti chimici, ognuno dei quali è particolarmente indicato a risolvere un determinato tipo di problema.

L’esfoliante chimico ideale per la pelle asfittica risulta essere l’acido glicolico.

Si tratta di un acido di origine naturale, ricavato dalla frutta, dalla canna da zucchero e dalla barbabietola da zucchero. Si utilizza poiché è in grado di dissolvere i legami instabili tra le cellule che formano lo strato corneo della pelle. La maggior parte degli inestetismi e delle irregolarità della pelle del viso sono causati, infatti, dalle cellule che non sono più in grado di costituite un tutt’uno compatto e sodo.

L’acido ialuronico favorisce il ricambio cellulare dello strato corneo poiché, dopo la rimozione “forzata” delle cellule ormai morte, la pelle produce cellule nuove che andranno a formare uno strato corneo nuovo, più compatto, luminoso e sano che farà apparire la pelle immediatamente più giovane e tonica.

Oltre a eliminare gli inestetismi tipici della pelle asfittica, l’acido glicolico è in grado di rimuovere piccole rughe e macchie scure nonché i segni più superficiali dell’acne.

Tra i vari altri benefici dell’acido glicolico c’è la seboregolazione della pelle, che comincia quindi a produrre una quantità adeguata di sebo e comincia gradualmente a normalizzarsi anche dal punto di vista biologico oltre che da quello estetico.

Si tratta di uno dei vantaggi principali dello scrub chimico rispetto a quello meccanico che, come è già stato sottolineato, finisce con l’aumentare la produzione di sebo se è troppo violento o aggressivo nei confronti della pelle.

Le creme esfolianti e schiarenti all’acido glicolico contengono una percentuale di acido pari al 10 o 15%, mentre ai soli specialisti dei trattamenti estetici viene riservato l’uso di creme all’acido glicolico in concentrazioni maggiori.

Le creme all’acido glicolico vanno spalmate con i polpastrelli su tutto il viso fino a completo assorbimento, eseguendo il trattamento per un periodo di tempo indicato dal medico o dal foglio illustrativo del prodotto. Si dovrà evitare l’esposizione al sole per le 24 o 48 ore successive all’applicazione della crema per evitare l’insorgere di macchie e anche conseguenze più gravi.