Aggiornamento casi Coronavirus: il numero dei positivi sale ancora

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I casi Coronavirus in Italia continuano a salire in maniera vertiginosa: la regione più colpita è ancora la Campania.

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Nei giorni in cui in Campania si impone un nuovo coprifuoco alla popolazione e in Francia si sperimenta la chiusura totale dei bar per 15 giorni, casi di Coronavirus in Italia continuano a salire.

Al primo posto nella classifica delle regioni con più infetti ancora la Lombardia, mentre il Molise è il fortunato fanalino di coda con soli 2 casi in più rispetto alla giornata di ieri.

Salgono i casi Coronavirus in Italia: la Campania è la regione più colpita

test rapido coronavirus
il Coronavirus (fonte: Pexels)

Non c’è una sola regione in Italia in cui i casi accertati di Coronavirus siano indicati da un numero negativo. Le attuali misure governative, che stanno tornando verso una più rigida applicazione delle norme di sicurezza (soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo di mascherine), sono state imposte proprio in virtù dell’aggravarsi della situazione.

Se i contagi continuassero a crescere l’Italia andrebbe sicuramente incontro a un nuovo lockdown ma, come il governo ha dichiarato ripetutamente, evitare il lockdown è in questo momento una delle priorità assolute.

Attualmente la regione l’aumento più significativo dei casi rispetto alla giornata di ieri è la Campania, con 431 nuovi casi scoperti grazie all’esecuzione di 4867 tamponi. Segue la Lombardia, con 251 nuovi casi. Terzo il Lazio, con l’accertamento di 248 nuovi casi totali rispetto ai ieri.

Per quanto riguarda invece i casi totali, la Lombardia è la regione più colpita in assoluto, con una presenza su suolo regionale di 108.316 casi dall’inizio della pandemia e quasi 17.000 morti.

Nella parte bassa della classifica si posizionano Molise, Val D’Aosta e Umbria, che registrano un aumento dei casi che vanno da 13 a 19.

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A fare la differenza nei prossimi mesi saranno sicuramente i dispositivi individuali di protezione e il rigoroso rispetto delle norme igieniche che limiteranno e preverranno l’ulteriore diffusione del contagio.

Secondo gli esperti l’aumento dei casi non deriva da una fluttuazione momentanea: si tratta degli strascichi derivanti dalle settimane di libertà e di maggiore mobilità di cui gli italiani hanno approfittato per andare in vacanza e superare i confini regionali.

Se i numeri dovessero continuare a salire con questa velocità, tra pochi mesi il sistema sanitario nazionale potrebbe essere di nuovo al collasso, come hanno evidenziato diversi esperti.

test rapido coronavirus
misurazione della febbre (fonte: Pexels)

Tra un nuovo locdown, che comporterebbe una risalita dalla crisi sempre più difficile per le attività commerciali, e il mantenimento dei contagi a un livello accettabile c’è, quindi, soltanto la responsabilità degli italiani.