Omicidio a Prato: muore Mirko Congera e la fidanzata resta ferita

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Un nuovo caso di omicidio e circostanze ancora non del tutto chiare. La vittima è stata accoltellata in casa sua. Vediamo in dettaglio.

uccidere
Foto da Pixabay

Ad appena pochi giorni dall’omicidio di Lecce, di cui è di oggi la notizia dell’arresto dell’assassino, un nuovo caso di cronaca sconvolge l’opinione pubblica italiana.

Un uomo di 44 anni, Mirko Congera, è stato ucciso a coltellate questa notte a Prato all’interno della sua abitazione in via Firenze.

Nello scontro con l’assassino è rimasta ferita anche la compagna della vittima, che è ricoverata all’ospedale cittadino Santo Stefano. La donna per fortuna non sarebbe in pericolo di vita.

In questo caso le indagini non si pensa vadano a dilungarsi troppo siccome i carabinieri, intervenuti sul posto, avrebbero rintracciato il presunto responsabile.

Probabilmente quindi l’assassino dovrebbe essere un conoscente della coppia fermato con l’accusa di omicidio e tentato omicidio.

Il movente sembra tutt’ora essere sconosciuto.

Il sospettato è stato condotto al comando provinciale dei carabinieri dove è in corso il suo interrogatorio, a riguardo ancora non si sa nulla.

Omicidio a Prato: gli sviluppi

omicidio di Lecce
auto della polizia (fonte: Pexels)

Congera sarebbe stato ammazzato con una coltellata alla gola.

Per quanto riguarda la persona fermata dai carabinieri, esso corrisponderebbe al nome fatto dalla fidanzata di Mirko agli inquirenti.

Il profilo infatti corrisponderebbe a quello di un 43enne italiano nato in Belgio amico della coppia.

Al momento non sono ancora chiari i motivi che hanno spinto il 43enne ad uccidere l’amico e a ferire gravemente Daniela Gioitta.

Da una prima ricostruzione dell’accaduto risulta certo che la la coppia ha fatto entrare in casa l’assassino e da quel momento ne sarebbe poi scoppiata una lite furibonda sentita dai vicini che hanno allertato i carabinieri.

Da un ulteriore aggiornamento risulta che i militari hanno fermato il il 43enne con ancora addosso i vestiti insanguinati. Intanto il pubblico ministero di turno ha disposto l’autopsia sul cadavere di Congera.

Secondo quanto scoperto il delitto sarebbe avvenuto intorno a mezzanotte e mezzo.

Le indagini sono proseguite a casa dell’assassino. In casa, i carabinieri hanno poi trovato abiti sporchi di sangue che sono stati subito posti in analisi.

L’arma del delitto presunta invece è stata ritrovata in casa di Congera.

I motivi che hanno spinto l’assassino ad un tale atto sono tutt’ora sconosciuti, ma per la vittima e l’assassino sembra esserci qualcosa in comune.

Infatti sia la vittima sia il suo presunto omicida erano disoccupati. Per tale motivo si sta considerando la pista secondo cui i due avessero altro tipo di legami e gli investigatori stanno verificando se avessero qualche affare o attività insieme.

Carabinieri from pixabay

Seguiranno ulteriori sviluppi.