Pirlo, primi tre punti da allenatore: il “Maestro” esalta anche in panchina

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Pirlo conquista i suoi primi tre punti in carriera da allenatore contro la Sampdoria all’esordio sulla panchina della Juventus. La “Vecchia Signora” cambia guida tecnica, ma la mentalità resta la stessa.

Prima vittoria di Andrea Pirlo da allenatore sulla panchina della Juventus (Getty Images)
Prima vittoria di Andrea Pirlo da allenatore sulla panchina della Juventus (Getty Images)

La Juventus cambia guida, ma non mentalità: Andrea Pirlo sorride alla prima da allenatore in bianconero. 3-0 alla Sampdoria che non sorprende, eppure è un risultato che si porta dietro numerose novità: la prima, appunto, il diverso modus operandi di allenare. Pirlo già precisa: “Ho una mia idea di calcio, non copierò gli altri”. Poi c’è il differente approccio con i giovani.

Nessuno ha più la titolarità assicurata, con Pirlo spazio ai cambiamenti: lo testimoniano Frabotta e Mckennie, impiegati ieri contro ogni pronostico. Questo perché l’ex giocatore bianconero – fra gli allenatori più giovani in Europa – dà sempre un’occhiata a quell’Under 23 che avrebbe dovuto allenare inizialmente, ma poi le carte in tavola sono cambiate.

Pirlo, il “Maestro” promuove la sua Juve: prima vittoria da allenatore

Da giocatore ad allenatore, Pirlo continua a vincere con la Juventus (Getty Images)
Da giocatore ad allenatore, Pirlo continua a vincere con la Juventus (Getty Images)

L’idea generale è quella di formare un unico, grande, gruppo affidabile (fatto da giovani e meno giovani) con un solo fine. Vincere, magari anche in Champions League raggiungendo – chi può dirlo – quel trionfo che manca, oramai, da ben ventiquattro anni.

Al “Maestro”, che sale in cattedra dopo aver deliziato in campo i bianconeri dal 2011 al 2015 con 119 presenze e 16 gol, si chiede di andare oltre comportandosi da predestinato e portare a Torino (in casa della Vecchia Signora) quello che non sono riusciti ad ottenere né Sarri né Allegri nel recente passato. Forse troppa carne al fuoco, ma lui – abituato alle sfide difficili, per questo stimolanti – non drammatizza: “So che devo vincere, farò il massimo per questo. C’è grande feeling con i giocatori, speriamo di mantenerlo nel tempo”.

Da giocatore ad allenatore: il “Maestro” non smette di insegnare calcio

Il tempo, a proposito, sa essere galantuomo. Non può far altro con un campione che si presenta, dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, in giacca e cravatta (cambiamento radicale rispetto alla tuta di sarriana memoria) ma con la stessa voglia e la medesima grinta degli anni d’oro. I quali potrebbero tornare con Pirlo che, stavolta, esulterà dalla panchina (come ha già fatto) non in qualità di riserva di lusso ma con i gradi – meritatamente guadagnati – di condottiero bianconero. Cambia l’ordine dei fattori, non il risultato. La prestazione di ieri lo ha dimostrato ampiamente.

 

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Grazie ragazzi. Buona la prima! ⚪️⚫️ @juventus

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