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“Armine è troppo brutta”: la modella di Gucci vittima di bodyshaming

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:55
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Si chiama Armine Harutyunyan ed è una nuova modella di Gucci, ma per lei la fama sta diventando un inferno.

Modella gucci bodyshaming
Armine Harutyunyan (Instagram)

Armine Harutyunyan è di origini armene, ha 23 anni ed è stata inserita dalla recentemente dalla stessa Gucci tra “le 100 donne più sexy del mondo”.

Il direttore artistico di Gucci Alessandro Michele ha voluto che Armine diventasse uno dei volti di punta del brand, facendosi ambasciatrice di quei canoni di bellezza eccentrica che il marchio sta sostenendo in questi ultimi anni.

“Eccentrico”, nel caso di Gucci non va inteso come “folle”, semplicemente come “fuori dal centro, fuori dal coro”. La bellezza di Armine Harutyunyan di certo è fuori dai canoni della bellezza da copertina, ed è estremamente lontana dai canoni di bellezza che le persone comuni celebrano e osannano attraverso i social.

Proprio per questo, Armine sta combattendo una battaglia personale contro il bodyshaming, che le arrivato addosso dai social e, imprevedibilmente, soprattutto da parte di moltissime donne.

Armine Harutyunyan, il bodyshaming e le scelte di Gucci

Armine Gucci
Armine Harutyunyan (Instagram)

Su Instagram ha oltre 47.000 Follower (e sono aumentati di oltre 10.000 in pochissimi giorni) e pubblica fotografie in cui appare per lo più assolutamente vestita.

Anche solo per questo Armine Harutyunyan è una ragazza che canta fuori dal coro. Oltre alle fotografie scattate durante le vacanze (le ultime in Italia),ai selfie che mostrano le mise stra-comode da casa, le foto con la famiglia e quelle con la maschera per il viso, c’è davvero poco altro.

Poco e niente che faccia pensare che Armine sia uno dei personaggi del momento, una delle donne di cui si parla di più in assoluto (e per i motivi sbagliati).

Secondo molti di coloro che hanno criticato la sua immagine sui social, Armine non avrebbe diritto a sfilare sulle passerelle di Gucci perché, semplicemente, è troppo brutta per fare la modella.

Saranno le orecchie molto grandi, il naso troppo aquilino, la bocca leggermente asimmetrica o le sopracciglia super folte a far dubitare le persone della scelta di Gucci? Con ogni probabilità l’insieme di tutti questi fattori.

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Oriental tales💫

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Ad ogni modo, Armine sembra avere la pelle dura: si sta confrontando con il più duro bodyshaming fin dalla sua prima apparizione alla Fashion Week di Parigi, durante la quale fu ricoperta di insulti dopo la sua apparizione in passerella. Era il Settembre 2019.

Il primo focolaio dell’odio nei confronti di Armine arrivò dalla Georgia, stato di lingua russa in cui ci sono da sempre preoccupanti avvisaglie di intolleranza verso il popolo armeno. All’epoca della settimana della moda di Parigi 2019, Armine venne pesantemente presa di mira, con la pubblicazione di una serie di articoli in cui si sosteneva che Gucci voleva fare di Armine il nuovo volto delle sue campagne pubblicitarie. In realtà la modella ha solo sfilato per la Maison e attualmente non compare sul profilo Instagram del brand, su cui vengono diffuse le principali immagini pubblicitarie della maison.

Sempre dai cittadini della Georgia sono arrivati i commenti più duri e offensivi nei confronti della modella: “Ma è una donna?”, “Come si può avere una relazione con lei?”.

Addirittura anche un ex ministro del governo georgiano e giornalista televisivo (tale Nika Gvaramia) ha voluto esprimersi in merito all’aspetto fisico della modella, affermando sui social: “Santo cielo, questa modella armena è davvero brutta”. Ha inoltre difeso la sua affermazione pubblica spiegando che negare la bruttezza di Armine era indice dell’eccesso di politicamente corretto a cui la società si sta abituando negli ultimi anni.

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Da lì l’attenzione mediatica sulla modella di Gucci è diventata sempre più alta e le critiche nei suoi confronti si sono espanse ben oltre i confini dello stato Georgiano. C’è da dire che i connazionali di Armine sono invece molto fieri di essere rappresentati da lei, con la sua bellezza naturale e non costruita.

C’è da dire che la maison Gucci non è nuova a questo tipo di scelte particolari. Non molte settimane fa era stata scelta come testimonial per un nuovo mascara una modella con la sindrome di Down e, anche in quel caso, le polemiche non erano mancate.