Intossicazioni nei bambini: come prevenirle mettendo casa in sicurezza

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Le intossicazioni domestiche nei bambini attraverso l’ingestione o il contatto con una sostanza possono causare seri danni. Ecco come prevenirle mettendo la casa in sicurezza. 

intossicazioni bambini
Adobe Stock

I bambini specie quelli da 1 a 4 anni, sono soggetti alle intossicazioni e avvelenamenti domestici. La loro curiosità li porta infatti ad esplorare tutto quello che trovano nel loro cammino.

Questo inevitabilmente è giusto che avvenga da un lato ma può rivelarsi estremamente pericoloso dall’altro. Non tutto quello che si trova in casa infatti può essere toccato, maneggiato o peggio, messo in bocca da un bambino.

Ecco perché quando si ha un bimbo piccolo che gira per casa occorre metterla in sicurezza. Come? Togliendo dalla loro portata tutto quello che può rivelarsi velenoso per loro.

Ecco come mettere casa in sicurezza per prevenire le intossicazioni nei bambini

Secondo quanto afferma la Sipps (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) il 90% degli incidenti dovuti ad avvelenamento dei bambini avviene in casa.

Qui infatti si nascondono le insidie più pericolose per i piccoli. Tra questi detersivi, medicinali, vernici tossiche, pesticidi, veleno per topi, insetticidi, cibi tossici, lacche per capelli. Prodotti che se ingeriti o inalati possono provocare avvelenamenti o intossicazioni.

Inoltre, alcuni prodotti come le capsule per la lavatrice o alcuni farmaci possono avere un aspetto invitante che ricorda quello di dolciumi o caramelle. Ecco perché è bene fare ancora più attenzione.

Per prevenire le intossicazioni con i prodotti che abbiamo in casa è bene conoscerli a fondo, consiglia l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Sul retro dei prodotti ci sono dei simboli che occorre conoscere per prevenire le intossicazioni.

Un prodotto è irritante se va a contatto con pelle, occhi e bocca provoca un’infiammazione. Il simbolo ‘irritante’ si trova dietro alle confezioni di prodotti che contengono candeggina, ammoniaca, e sapone per la lavastoviglie.

Il simbolo della fiamma, indica l’infiammabilità del prodotto, che può provocare ustioni. Tra questi ci sono l’alcol, l’acetone e la trielina.

La X con una piccola n laterale significa che il prodotto è nocivo. Questo può danneggiare la salute se ingerito, inalato o assorbito dalla pelle. Ad esempio l’antigelo o l’acquaragia.

Il simbolo del corrosivo invece significa che quel prodotto può distruggere tutto ciò con cui entra in contatto. Ad esempio la pelle, la mucosa dell’esofago e dello stomaco. Un esempio sono i disgorganti per i lavanini o i sanitari e l’acido muriatico.

Il simbolo del teschio significa tossico che può causare la morte.

Infine quando c’è il simbolo dell’esplosione significa che quel prodotto può essere esplosivo.

I farmaci inoltre, sostiene ancora l’Ospedale Bambino Gesù, sono tutti potenzialmente tossici per i bambini e vanno sempre tenuti fuori dalla portata dei bambini. I luoghi della casa maggiormente a rischio sono la cucina, il bagno e il ripostiglio. In queste zone quindi è bene prendere delle precauzioni. Ad esempio tenendo le sostanze pericolose in mobili alti o chiusi a chiave.

Inoltre, è bene lasciarle nei loro contenitori originali per non generare confusione. E per mantenere le chiusure di sicurezza previste da eventuali prodotti.

Evitare anche i portapillole che non permettono di riconoscere il farmaco. E non tenere gli alcolici alla portata dei bambini.

Assolutamente importante da insegnare anche ai più piccoli è di non toccare e non mangiare le sostanze pericolose. Un messaggio che dovremmo ripetere con le giuste parole a seconda dell’età del piccolo quando si usano sostanze pericolose.

Poniamo particolare attenzione anche a quelle situazioni nuove, come la casa della nonna, o una casa di vacanza.

Inoltre è bene informare sui pericoli che possono esserci in casa anche eventuali persone che si occupano dei nostri bambini, come nonni, baby sitter o vicini di casa.

“Le intossicazioni  – secondo quanto ritiene la Sipps – avvengono principalmente nelle famiglie disagiate dove sono presenti problemi psichici e comportamentali. Anche se l’avvelenamento può capitare in un attimo di distrazione o in un momento di stanchezza dei genitori e quindi può succedere a chiunque senza preavviso”.

E se nonostante le nostre attenzioni dovesse capitare un avvelenamento? Come dobbiamo comportarci?

Contrariamente a quanto si possa pensare non dobbiamo provocare il vomito, né somministrare del latte o altri alimenti. Mentre invece è bene chiamare subito un centro antiveleni. 

Se il bambino ha assunto una sostanza sicuramente tossica occorre portarlo in Pronto Soccorso se le sue condizioni non sono compromesse ma se il bambino versa in gravi condizioni occorrerà chiamare immediatamente il 118.

Oltre ai pericoli di avvelenamento l’ambiente domestico nasconde anche altre insidie per i nostri piccoli. Scopri come mettere in sicurezza la casa quando si hanno dei bambini. 

(Fonti: Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale)