Home Salute e Benessere Dieta e Alimentazione Cibi fermentati per combattere il sovrappeso: scopri quali sono e impara a...

Cibi fermentati per combattere il sovrappeso: scopri quali sono e impara a consumarli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:30
CONDIVIDI

Esiste un’arte che abbraccia tutti quelli che vengono chiamati i cibi fermentati. Grazie ad essi riusciamo a tenere alla larga la stipsi, le malattie e il sovrappeso. Scopri quali sono e impara a consumarli.

Cibi fermentati per combattere il sovrappeso: scopri quali sono e impara a consumarli
Cibi fermentati per combattere il sovrappeso: scopri quali sono e impara a consumarli (Adobestock photo)

Molti alimenti aggiungono alla nostra alimentazione vitamine e aumentano il numero di batteri buoni, sono quindi gli alleati perfetti per il nostro benessere intestinale. Riusciremo, consumandoli, a ritrovare la nostra regolarità la nostra energia e finalmente il nostro peso forma! Cibi fermentati contro il sovrappeso, scopri quali sono e come usarli.

Ecco a voi l’antidoto per i danni causati da diversi pasti di troppo che riesce ad impoverire il microbiota intestinale. Grazie ai cibi fermentati riusciremo a riportare equilibrio ed avremmo moltissimi effetti positivi su tutto il nostro organismo. Scopri perché i cibi fermentati ti servono ogni giorno!

Il processo di fermentazione

kefir
Kefir, IStock

La fermentazione non è recente è un qualcosa che esiste dai tempi dei tempi, secondo molti esperti dovremmo abituarci a consumare dei cibi fermentati anche ogni giorno perché questi cibi sono realmente straordinari utili a regolare il nostro equilibrio intestinale e quindi a conferire salute generale al nostro organismo. In cucina quindi sono ben accolti batteri, lieviti e talvolta anche muffe, l’uomo conosce la tecnica della fermentazione da millenni e l’ha utilizzata in tutte le culture da Oriente a Occidente.

Gli alimenti fermentati sono anche dei probiotici, questo significa che riescono a mantenere il colon pulito e al riparo dalle infiammazioni. I batteri che trasformano i cibi fermentati superano la barriera gastrica e hanno la capacità di arrivare fino all’intestino ancora attivi, promuovendo così la vitalità e la varietà della flora batterica con tutti i vantaggi annessi.

Se la nostra flora intestinale si trova in una condizione di mancato equilibrio e quindi di disordine con una prevalenza di batteri cattivi, l’intestino entrerà in una fase di infiammazione, tutti i nutrienti verranno assorbiti nel modo sbagliato e si tenderà ad accumulare adipe.

Cibi fermentati per magrezza e buonumore

Cibi fermentati per magrezza e buonumore
Cibi fermentati per magrezza e buonumore (Adobestock photo)

I cibi fermentati vanno ad incrementare tutti i batteri che svolgono la funzione di alleati per la nostra salute, contribuiscono così a creare una condizione di eubiosi, cioè una situazione di regolarità ed equilibrio. Questa condizione permette al nostro colon di avere una flora batterica buona. Un intestino sano permette al nostro sistema immunitario ovviamente di rinforzarsi e, soprattutto, di proteggerci dal diabete di tipo 2, da diversi tipi di tumori e perfino da molte patologie neurodegenerative.

Si è dimostrato inoltre che una buona flora batterica è in grado di proteggerci da una condizione di sovrappeso ed è fondamentale per un dimagrimento che perdura nel tempo.

Possiamo aggiungere che una flora intestinale sana riesce a favorire la produzione del GABA, il GABA è un neurotrasmettitore sedativo rilassante e ansiolitico. Infatti, tutte le persone che possiedono un intestino che non funziona nel modo corretto, soffrono, nella maggior parte dei casi, di disagi emotivi, di ansia e di condizioni di disagio in generale.

Grazie ai cibi fermentati l’intestino riesce a dialogare con il sistema nervoso centrale e quindi la sua condizione, precisa, in quel momento in particolare, può influenzare i nostri stati d’animo e le nostre emozioni e per di più le nostre scelte a tavola. Sappiamo tutte cos’è la seratonina, l’ormone del buon umore, ebbene sì la seratonina è prodotta proprio all’interno di un colon che funziona correttamente!

Come inserire i cibi fermentati nell’alimentazione

Portare in tavola cibi fermentati non è così difficile come si crede, se vogliamo inserirli nella dieta quotidiana e non sappiamo da dove cominciare possiamo reperire quelli più facili da trovare nei banconi del supermercato oppure nei negozi specializzati e biologici.

Ci sono ad esempio i crauti oppure le verdure in salamoia che sono cibi fermentati nati dal cuore della nostra tradizione. Ritroviamo disponibili, questo soprattutto nei negozi specializzati, e delle qualità di prodotti che facenti parte della tradizione culinaria anche orientali come il miso, o il tempeh. Dobbiamo necessariamente iniziare ad introdurli nella nostra alimentazione quotidiana per trarne un ricco beneficio in quanto ad equilibrio intestinale e salute.

I crauti e il miso

miso
Miso in primo piano – Fonte: iStock photo
  • Ci sono i crauti, un buon un tocco antinfiammatorio per un’insalata. Si ottengono dalla fermentazione lattica del cavolo cappuccio e sono una buona fonte di batteri lattici, ma anche di fibre vitamina B e C e di minerali come calcio, magnesio, ferro, fosforo. Sempre un bene averne un barattolo nel frigorifero per impreziosire insalate o contorni.
  • Abbiamo poi il miso, molto saporito ed è sicuramente un’alternativa fermentata al classico dado da cucina, il miso è una pasta, originaria del Giappone. Si ottiene dalla fermentazione di fagioli di soia, orzo, riso, o altri cereali insieme ad un fungo chiamato koji. Si usa a freddo proprio per insaporire, è possibile aggiungerlo a brodi, minestre, creme, puree, è molto molto ricco di sodio quindi bisognerà utilizzarlo con parsimonia.

La kombucha e il kefir

kefir
Fonte: Istock
  • C’è anche il kombucha, la bevanda dolce e frizzantina e si prepara a partire da te e infusi a cui viene aggiunta una colatura di batteri e lieviti. Questa bevanda contiene anche tanti sali minerali e vitamina C, rinfresca la mente e disintossica il fegato. Possiede potassio e magnesio che sono essenziali per la concentrazione, la memoria, il buon umore. Le bollicine che la contraddistinguono rendono questa bevanda appunto effervescente. Esse vengono prodotte dai batteri durante la seconda fase della fermentazione in bottiglia, queste ne fanno un perfetto sostituto della soda.
  • Poi c’è il kefir, questo alimento riesce a svegliare il nostro intestino e se consumato tutti i giorni conferisce grande regolarità intestinale. Si tratta di una sorta di yogurt di origine caucasica, è molto digeribile e povero di lattosio, viene prodotto con vari microrganismi alcuni dei quali probiotici. Questo prodotto si trova già pronto nel banco frigo del supermercato ma è possibile acquistare anche bustine di fermenti e prepararlo in casa. Traversare i fermenti nel latte a temperatura ambiente in un barattolo di vetro e lasciar riposare per un giorno intero fuori dal frigorifero.
kefir colesterolo
Kefir, IStock

La fermentazione è possibile anche da fare a casa e quella più semplice è quella lattica. Per ottenerla avrete bisogno soltanto di qualche verdura o frutto, sale e un barattolo di vetro sterilizzato, i batteri non bisogna aggiungerli proprio perché sono già presenti nell’ambiente!