Acatartofobia, la mania di Naomi Campbell: paura dello sporco

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Il terrore dello sporco e della polvere possono trasformarsi in una malattia reale, si chiama acatartofobia, vediamo come si cura

Naomi Campbell compleanno
Naomi Campbell nel 2019 (Foto: Instagram)

Volete essere come Naomi Campbell? Cominciate (anche) dalle sue manie perché la top model britannica soffre di acatartofobia. Più semplicemente, ha il terrore dello sporco e della polvere sia in casa sua che quando è in giro per il mondo. Potremmo definirla una maniaca dal pulito, ma cerchiamo di scoprire anche di cosa si tratta

In parole semplici, l’acatartofobia (o rupofobia) comporta che il soggetto colpito pensi di essere minacciato da polvere e sporco. Una paura patologica che non ha una reale spiegazione ma implica la volontà di pulire o di far pulire in continuazione l’ambiente. Una vera ossessione che si trasforma nella voglia di pulire continuamente se stessi e gli ambienti circostanti, anche se rimaniamo per pochi minuti.

Tutto questo implica comportamenti quasi maniacali. Tipo lavarsi continuamente le mani oppure impegnarsi in continuazione nelle faccende domestiche, anche quando la casa è perfetta.

E quando la mania di pulizia generale non sembra sufficiente, chi soffre di acatartofobia comincerà a manifestare una profonda insoddisfazione generale. Nella maggior parte dei casi può trasformarsi in stato di ansia profonda. Quindi siamo di fronte ad un disturbo che, se non riconosciuto e curato, può incidere in maniera importante sulla vita quotidiana e i rapporti con gli altri.

Come scoprire cause e cure dell’acatartofobia

Lavare le piastrelle
Pulire le piastrelle Foto:Adobe Stock

Il primo passo per affrontare l’acatartofobia è quello di rivolgersi ad uno specialista, come può essere uno psicoterapeuta. Con il suo appoggio e il giusto percorso, sarà possibile scoprire la vera natura del disturbo e affrontarlo. Tra le cause, determinate dalla scienza, possono esserci una rigida educazione ricevuta da piccoli o genitori che hanno messo pressioni eccessive. Ma anche un senso di insoddisfazione di fronte a tutto quello che succede attorno.

Lo sporco e la polvere sono considerate una minaccia onnipresente, nonostante tutte le precauzioni adottate. Secondo chi ne soffre, le cause di contaminazione possono essere ovunque e per questo è necessario alzare un muro. Nelle forme più lievi, il soggetto sentirà la necessità di sentirsi sempre pulito e in ordine. Ma nelle forme più profonde, subentra un senso di angoscia con crisi d’ansia o attacchi di panico. Tutto questo porta ad un aumento della frequenza cardiaca, sensazione di soffocamento, nausea e vomito, mancanza di respiro. O ancora tremori, sudori freddi, crisi di pianto, sensi di vertigini e dermatiti sulla pelle.

Nei casi più gravi diventa difficile lavorare e partecipare alla vita sociale. Per questo il trattamento dell’acatartofobia implica un percorso per gestire gli stimoli che provocano ansia e quanto ne deriva.

errori pulizie
Foto:Adobe Stock

Il percorso più comune è quello della la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Stimola il paziente a razionalizzare la sua paura affrontando i pensieri negativi collegati, riportandoli alla realtà. In alcuni casi può essere accompagnato da una terapia farmacologica a base di  benzodiazepine o antidepressivi per controllare i sintomi ansiosi.