Coronavirus: linee guida per asili e scuole dell’infanzia per bambini

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Approvate dalla Conferenza unificata Stato-Regioni le linee guida per asili nido e scuola dell’infanzia per i bambini fino ai 6 anni d’età redatte dal ministero dell’Istruzione.

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Asilo (Adobe Stock)

Dopo il parere positivo del Comitato tecnico scientifico, la Conferenza unificata Stato-Regioni-Upi-Anci ha dato il via libera alle linee guida per la ripresa delle attività scolastiche per i bambini di età da 0 a 6 anni, redatte dal ministero dell’Istruzione.

In particolare per gli istituti scolastici come asili nido e scuole materne è prevista la ripartenza rispettando alcune norme di sicurezza per scongiurare la diffusione del Coronavirus.

Per i bambini di età inferiore a 6 anni non è previsto l’obbligo di indossare la mascherina né il controllo della temperatura all’ingresso. Ciò non significa che potranno essere portati a scuola bambini malati. Vediamo di più.

Ecco le linee guida per la riapertura di asili e scuole dell’infanzia post Coronavirus

Finalmente approvato il documento con le linee guida per la riapertura di asili nido e scuole dell’infanzia, a settembre, per la fascia di età di bambini da 0 a 6 anni.

Dopo la riapertura dei centri estivi, ora in un mese gli istituti dovranno prepararsi a riaprire nella massima sicurezza seguendo le indicazioni fornite dal documento. In particolare non sarà previsto l’utilizzo delle mascherine per i bambini fino a 6 anni d’età. Al contrario tutto il personale è invece tenuto all’utilizzo corretto dei dispositivi di protezione.

In particolare, “oltre alla consueta mascherina chirurgica, potrà essere previsto l’utilizzo di ulteriori dispositivi come guanti in nitrile e dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose, quando si effettuano alcune attività, incluso il cambio dei pannolini. Inoltre tutti gli ambienti, gli arredi e i materiali devono essere opportunamente igienizzati”, si legge nelle linee guida.

Per accedere a scuola non bisognerà presentare sintomatologia respiratoria o di temperatura al di sopra dei 37,5 C, anche nei tre giorni precedenti. Non essere stati in quarantena o isolamento domiciliare negli ultimi 14 giorni e non essere stati a contatto con persone positive, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni”. Questo vale non solo per i bambini ma anche per i genitori o gli adulti accompagnatori e per tutto il personale a vario titolo operante.

E visto che la febbre si misura a casa e non all’ingresso della scuola si punta molto sulla responsabilità dei genitori. Se il bambino o un familiare presenta sintomatologia sospetta non dovrà accedere al servizio.

Cambia l’organizzazione didattica. I docenti dovranno occuparsi stabilmente di un gruppo di bambini e sono vietate le attività di intersezione. Il rapporto numerico personale educativo-bambini nella fascia 0-3 è stabilito su base regionale.

I bambini inoltre, potranno essere accompagnati a scuola da una sola persona che ha l’obbligo di indossare la mascherina per tutto il periodo di permanenza all’interno della struttura.

In relazione agli spazi poi è preferibile organizzare la zona di accoglienza all’esterno della struttura facendo rispettare il distanziamento tra adulti ed evitando assembramenti da parte degli accompagnatori. Se si tratta di un ambiente chiuso dovrà essere sottoposto a frequente pulizia e aerazione frequente. 

Differenziare per quanto possibile i punti di ingresso e di uscita tramite percorsi obbligati o ricorrendo a ingressi e uscite scaglionati.

Prima della riapertura inoltre “tutti gli ambienti gli arredi e i materiali devono essere opportunamente igienizzati. Nello specifico, prima della riapertura dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia, dovrà essere assicurata una pulizia approfondita di tutti i locali”, si legge.

In particolare nella sanificazione si dovrà “porre attenzione alle superfici più toccate come maniglie e barre delle porte, delle finestre, sedie e braccioli, tavoli, fasciatoi, interruttori della luce, corrimano, rubinetti dell’acqua, pulsanti dell’ascensore, distributori automatici di cibi e bevande”.

Inoltre le linee guida suggeriscono di usare anche giardini e cortili. “Nella stessa ottica di prevenzione è consigliabile utilizzare gli spazi esterni. Organizzando o lo spazio, laddove sia possibile per ampiezza, o le opportune turnazioni. Valorizzando sia gli ambienti già a disposizione della scuola sia attivando alleanze con il territorio per reperire eventuali spazi aggiuntivi”.

Inoltre, tutti gli spazi disponibili potranno essere riconvertiti in spazi distinti e separati per accogliere stabilmente gruppi di relazione e gioco. In caso di utilizzo da parte di un altro gruppo dovranno essere prima disinfettati.

Anche per l’utilizzo del bagno è massima l’attenzione. Si potrà infatti andare uno alla volta. Non si potranno poi portare giochi da casa e se è inevitabile dovranno essere puliti per bene all’ingresso.

Inoltre si legge che “La capienza massima complessiva per ogni struttura ospitante servizi educativi per la prima infanzia resta quella indicata dalle normative regionali”.

Per gli spazi dedicati alla refezione dovranno essere organizzati in modo da evitare affollamento dei locali. Si potranno prevedere turni di presenza dei gruppi o consumare il pasto nelle aule utilizzate per le attività ordinarie garantendo l’aerazione e sanificazione degli stessi. Per quanto concerne “il riposo deve essere organizzato garantendo una pulizia approfondita della biancheria e degli spazi e una corretta e costante aerazione, prima e dopo l’utilizzo”.

Infine, occorrerà predisporre uno spazio dedicato in caso di sintomatologia sospetta di bambini e operatori.