Home Attualità “Il Covid-19 è una bufala”: organizzò il party che uccise la suocera

“Il Covid-19 è una bufala”: organizzò il party che uccise la suocera

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:40
CONDIVIDI

Si chiama Tony Green l’uomo texano che ha organizzato un party di famiglia che ha contagiato 14 persone con il Coronavirus e ha avuto conseguenze devastanti: la sua testimonianza.

covid-19 virus
Foto da Pixabay

Negli Stati Uniti il contagio da Coronavirus è il più grave del mondo. L’atteggiamento del governo Trump, che ha sempre minimizzato i rischi e solo ultimamente ha invitato la popolazione a indossare la mascherina, ha contribuito in maniera molto profonda alla diffusione di un infondato senso di sicurezza che ha portato molte persone a commettere atti estremamente imprudenti che hanno avuto conseguenze gravissime.

Tra coloro che hanno ignorato tutte le norme del buon senso l’uomo texano che, alla metà di Giugno aveva deciso di riunire tutta la famiglia al ristorante e aveva insistito per convincere i familiari a partecipare al suo “party di ritrovo”.

Nelle fotografie che sono state diffuse via social si può notare che nessuno indossa la mascherina e che i commensali della lunga tavolata siedono a meno di un metro di distanza, senza assolutamente rispettare le misure di sicurezza.

Le conseguenze (drammatiche) dell’imprudenza di Tony Green hanno portato l’uomo a diffondere la propria testimonianza e a mettere in guardia soprattutto i sostenitori di Trump, di cui Green faceva parte.

Tony Green: “Ho infettato la mia famiglia con un party al Coronavirus. Ho sbagliato”

Tony Green
Tony Green (Fonte: The Sun)

Era un accanito sostenitore di Donald Trump e si era convinto che il Coronavirus fosse tutta una bufala creata dai Democratici (il partito avversario dei Repubblicani, con i quali Trump si candidò).

Per questo motivo credeva che le mascherine, così come tutti gli altri dispositivi di protezione e tutte le raccomandazioni diffuse dal governo per limitare i danni causati dalla pandemia fossero inutili per il semplice motivo che il virus non esisteva.

Secondo Green il fine dei Democratici era distruggere l’economia del Paese, addossare la colpa a Trump e impedire, di fatto, che venisse eletto per il secondo mandato.

Si è scontrato con una realtà ben diversa, Tony Green: nel giorno appena successivo al party sono cominciati i malori diffusi tra vari membri della famiglia. Si è scoperto, dopo i tamponi, che tutti i membri della famiglia di Green e del suo compagno si erano contagiati durante il pranzo senza mascherina. Tra gli infetti anche i genitori di un neonato, la nonna e la suocera di Green.

Quest’ultima, molto anziana, non è sopravvissuta al Coronavirus ed è morta poco tempo dopo il party.

“Credevamo che il peggio fosse passato, che tutto sarebbe stato facile, i negozi avrebbero riaperto e nessuno di noi avrebbe avuto sintomi. Mi sento responsabile per aver convinto la nostra famiglia che fosse sicuro vederci” ha spiegato Green, il quale ha anche ammesso che, con il classico senno di poi, se potesse tornare indietro farebbe molte cose in maniera differente.

Le dichiarazioni del sostenitore di Trump arrivano non molto tempo dopo una fondamentale inversione di tendenza nella politica USA in merito alla gestione del virus. 

Non molto tempo fa, infatti, per la prima volta Trump si è presentato in pubblico con la mascherina e, dopo aver diffuso in passato affermazioni completamente folli sul Coronavirus, è passato a consigliare l’utilizzo di protezioni ai propri cittadini.

Nel frattempo il Presidente del Brasile Javier Bolsonaro, che è stato contagiato dal Coronavirus ed è appena guarito, esattamente come Trump continua a minimizzare la gravità della situazione sanitaria mondiale e ha anche scherzato sul proprio stato di salute.