Adozioni | Una coppia di influencer “restituisce” un bimbo autistico

Una coppia di influencer americani aveva adottato un bambino cinese nel 2018: dopo aver scoperto che era autistico lo ha “rimandato indietro” e, da allora, è cominciato l’inferno.

Influencer bambino autistico
Myka Stauffer, James Stauffer e uno dei loro figli (Fonte: Instagram)

Il profilo social di Myka Stauffer, nel quale compare spessissimo anche suo marito James, sembra un bellissimo e adorabile album di famiglia.

L’influencer, che oggi può contare su un pubblico di oltre 200.000 Follower, si è però ritrovata al centro di una terribile polemica in merito alla scelta sua e di suo marito di “restituire” il bambino che avevano adottato nel momento in cui è emerso che il piccolo fosse affetto da autismo.

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Ecco come si è svolta la vicenda, che ha contribuito a sollevare diversi dubbi in merito alle adozioni internazionali e alla preparazione psicologica necessaria ai genitori per affrontarla.

L’influencer mamma che ha restituito un bimbo autistico: “Sono distrutta”

influencer bimbo autistico
Myka Stauffer (Fonte: Instagram)

Avevano annunciato la volontà di adottare un bambino cinese nel 2016, quindi gli Stauffer hanno cominciato il lungo percorso burocratico per ottenere l’adozione.

La scelta dei genitori, che hanno collaborato con un’agenzia di adozioni è ricaduta sul piccolo Huxley, un bambino di 4 anni che, secondo l’agenzia, aveva riportato alcuni “danni al cervello”.

Myka Stauffer ha spiegato che dopo aver ricevuto quella notizia, lei e suo marito hanno tentennato non poco ma, alla fine, hanno deciso comunque di procedere all’adozione perché, dissero: “Dio ha ammorbidito i nostri cuori”.

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Dal momento dell’adozione la coppia di influencer ha cominciato a raccontare la storia di Huxley e dei suoi progressi all’interno della famiglia con tantissimi video e fotografie che hanno fatto schizzare alle stelle le visualizzazioni e naturalmente i follower dei loro canali social.

C’è da dire che fin da subito i due genitori hanno chiarito di voler pagare i costi dell’adozione con le sponsorizzazioni che avrebbero ottenuto da varie aziende che lavorano nel settore dell’infanzia. Inoltre, la coppia aveva chiesto ai propri follower di donare 5 Dollari per aiutarli a sostenere le spese per mantenere il bambino, con la promessa che avrebbero pubblicato un libro di fiabe che avrebbe contenuto anche i normi di tutti i donatori.

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Per due anni le cose sono andate come la coppia ha progettato: Huxley cresceva bene e con lui crescevano anche i follower e gli introiti della famiglia. Da un certo punto in poi il canale Youtube degli Stauffer è diventato un punto di riferimento importante per tutte le famiglie che si ritrovavano a gestire un figlio con disabilità. Addirittura Myka Stauffer era stata intervistata diverse volte proprio come “esperta” di questo tema e, nel momento in cui ha dato alla luce il suo ultimo figlio biologico, nel corso del 2019, la sua gravidanza e la nascita del bambino sono state documentate in esclusiva da People.

La magia si è interrotta nel Settembre 2019, quando i due genitori hanno annunciato ai propri follower che, a seguito di diversi sospetti, avevano chiesto alcuni accertamenti medici: le osservazioni degli specialisti avevano portato alla diagnosi di autismo per Huxley.

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Myka e James Stauffer hanno deciso a quel punto di rinunciare all’adozione del bambino e di “restituirlo” all’agenzia da cui lo avevano preso perché fosse affidato a un’altra famiglia.

Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 il bambino ha cominciato a non comparire più nelle foto e nei video della famiglia Stauffer, tanto che molti follower hanno cominciato a insospettirsi.

Circa una settimana fa sul canale Youtube degli Stauffer è finalmente apparso un video di spiegazioni in cui i due genitori spiegavano la loro decisione di rinunciare all’adozione di Huxley per salvaguardare il suo “benessere emotivo”. 

I due hanno insistito nell’affermare di aver fatto di tutto per riuscire a essere dei buoni genitori per Huxley ma che si sono trovati a essere impreparati a gestire le esigenze di un bambino autistico, esigenze di cui per altro non sapevano nulla.

I due hanno spiegato che il periodo più duro è coinciso con gli ultimi due mesi, quando cioè il processo di “rinuncia” al bambino veniva concretizzato.

“Mi sento un fallimento come madre” ha spiegato Myka, che basava proprio sulle sue capacità genitoriali la sua efficacia di influencer.

Purtroppo per gli Stauffer, che per un periodo hanno provveduto a inabilitare i commenti sul profilo Instagram di Myka, molti follower si sono duramente scagliati contro di loro, arrivando ad affermare addirittura che i due genitori non avessero voluto adottare il bambino per amore, ma solo per sfruttare a fini economici la sua storia e il coinvolgimento del pubblico.

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Dal momento in cui è stato pubblicato il video su Youtube, Myka Stauffer ha interrotto la pubblicazione di contenuti su Instagram, con un’enorme perdita economica.

 

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Le ultime foto ritraggono Myka con i suoi soli figli biologici, a due dei quali (un maschio e una femmina) è dedicata l’ultima foto in assoluto presente sul profilo.