10 regole per il sonno dei bambini

La Società Italiana di Pediatria ha dedicato un approfondimento al sonno dei bambini che molte volte risulta difficoltoso e disturbato. Ecco le 10 regole per un sonno perfetto. 

10 regole per il sonno dei bambini
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Per molti bambini il momento della nanna è vissuto con molta difficoltà. Un momento in cui la giornata giunge al termine, si ripongono i giochi e ci si deve abbandonare tra le braccia di Morfeo. I bambini che faticano ad addormentarsi o se lo fanno poi si svegliano continuamente sono davvero molti e questo fenomeno, secondo la Società Italiana di Pediatria, può essere gestito al meglio dai genitori seguendo delle semplici ma basilari regole.

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Fondamentale inoltre far vivere al piccolo una ‘routine della buonanotte’ dove avrà l’attenzione del o dei genitori tutta per se, magari leggendo una bella fiaba, ascoltando una musica rilassante e stringendo a se il suo orsetto preferito. Per i bambini il sonno può essere vissuto come un abbandono, un momento di autogestione a cui vanno preparati in modo delicato e seguendo alcune regole. Scopriamo quali sono quelle consigliate dai pediatri italiani, anche se le linee di pensiero sul sonno dei bambini sono davvero controverse e molti psicologi e pediatri consigliano di praticare il coosleeping, contrapponendosi alle linee guida generali.

Le 10 regole per il sonno dei bambini secondo i pediatri italiani

le 10 regole per il sonno dei bambini secondo i pediatri italiani
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Se siete dei genitori alle prese con bimbi che non vogliono proprio addormentarsi o vivono con difficoltà il momento dei riposo notturno, ecco alcune regole stilate e diffuse dalla Società Italiana di Pediatria, regole che vogliono essere dei semplici consigli per aiutare i bimbi più piccoli a migliorare la qualità del loro sonno.

Questi consigli riguardano anche il tipo di alimenti che non favoriscono il riposo, le cattive abitudini, gli orari e anche il tipo di illuminazione. Piccole regole su cui meditare e magari cominciare a cambiare qualche abitudine durante la giornata dei nostri piccoli. Ma scopriamo tutti i consigli che i pediatri italiani hanno pensato di condividere con tutte le famiglie.

1- Rispettare l’orario della nanna tutte le sere. Abituare il piccolo sin dalla tenera età ad
addormentarsi sempre alla stessa ora, adattando i ritmi della famiglia a quelli del bimbo e non
viceversa (se si tiene sveglio il bambino perché il papà arriva tardi e vuole giocare si sposta in avanti
tutto il suo sonno). Le buone abitudini vanno mantenute e consolidate nell’arco della crescita,
variandole in base all’età.

2-Far dormire il bambino sempre nello stesso ambiente (che sia la sua cameretta o nei primi mesi
quella dei genitori) adeguatamente preparato, con luci soffuse senza device accesi, ed
eventualmente con una musica dolce e monotona di sottofondo. Non farlo addormentare in
ambienti diversi, come sul divano in sala mentre si guarda la televisione. Costruiamo e manteniamo
gli stessi rituali di avvicinamento al sonno.

3- Dissociare la fase di alimentazione da quella dell’addormentamento. Nei primi due o tre mesi
di vita manca la fase di addormentamento, nel senso che non è possibile riconoscere con precisione
quando il bambino sta crollando. Nei mesi successivi invece appena si notano alcuni segnali (non
succhia più con forza, chiude gli occhietti) si deve staccarlo dal seno e metterlo nel lettino.

4- Rispettare l’orario dei pasti durante il giorno. Anche se il bambino va al nido cercare di
mantenere gli stessi orari del pranzo, merenda e cena, adeguando i nostri orari ai suoi.

5- Mai usare il tablet o altri dispositivi elettronici dopo cena. Spegnere tutto almeno un’ora prima
dell’addormentamento. La luce dei device riduce la produzione della melatonina che favorisce
l’addormentamento. Mantenere tutti gli apparecchi elettronici, inclusa la televisione, il computer e
il cellulare fuori dalla stanza da letto.

6-Non dare troppo cibo o acqua prima di dormire. Evitare il latte o altri liquidi compresa la
camomilla durante i risvegli, preferire piuttosto l’utilizzo di un oggetto consolatorio per
riaddormentarsi, come il ciuccio per esempio.

7- Regolare con attenzione l’esposizione alla luce. Per il sonnellino pomeridiano mantenere la luce
dell’ambiente; ridurre l’esposizione il più possibile per la notte; potenziare la luce appena svegli. Il
nostro ritmo sonno veglia, come quello dei nostri figli, è governato dall’alternanza della luce e del
buio.

8- Evitare sostanze eccitanti dopo le ore 16. No a tè, solo deteinato in caso, no a bevande
contenenti caffeina e no alla cioccolata.

9- Favorire un’alimentazione equilibrata. Con un adeguato introito di liquidi durante il giorno.
Preferire cibi contenenti fibre e triptofano che è un precursore della melatonina, come carni bianche,
pesce azzurro, verdure verdi, legumi e cereali.

10- No ai bambini nel lettone. Abituarli all’autonomia vuol dire anche lasciarli dormire nel proprio
ambiente. Nei casi di risveglio, riportarli sempre nel loro lettino”

Consigli di ordine pratico, delle regole dalle quali farci ispirare e che ci possono far capire se si compie qualche errore negli orari dei pasti o semplicemente nel farli giocare con uno smartphone poco prima del riposo notturno.

bambini
(Pixabay)

Genitori si diventa assieme ai propri figli ed essere mamma e papà è il mestiere più difficile al mondo per questo, permettiamoci e perdoniamoci sempre qualche imperfezione.

Fonte: Società Italiana di Pediatria