Coronavirus | Fake news nelle note vocali: ecco perché non condividere

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Il Coronavirus si diffonde anche nelle note vocali che si inviano via social: negli ultimi giorni sono sempre di più i messaggi vocali che diffondono il panico e che vengono condivisi senza una verifica delle fonti. Come ci si deve comportare? 

coronavirus note vocali
(Foto: Pixabay)

Le misure eccezionali imposte dal governo italiano e dalle amministrazioni regionali hanno contribuito ad aumentare in maniera esponenziale la paura del contagio.

Nonostante gli inviti a mantenere la calma e a non lasciarsi prendere dal panico sono moltissimi gli italiani che, contrariamente a quanto raccomandato, cominciano a prestare fede a tutte le notizie che circolano in rete e, purtroppo, anche a quelle che circolano sui social.

Whatsapp sta veicolando un numero enorme di note vocali sul Coronavirus, in cui vengono diffuse notizie allarmanti in merito alla situazione del contagio nelle varie città italiane.

Queste note vocali vengono registrate da utenti qualsiasi, che molto spesso riportano la propria esperienza personale e che, nella maggior parte dei casi, non si premurano nemmeno di far sapere, nella registrazione, il proprio nome e cognome.

Proprio a causa della non verificabilità delle fonti è strettamente necessario prestare la massima attenzione a questo genere di messaggi.

Coronavirus: messaggi vocali diffondono il panico

coronavirus italia
Photo by Emanuele Cremaschi/Getty Images

Tra le note vocali sul Coronavirus che hanno conosciuto un’enorme diffusione nelle ultime ore c’è quella di una donna siciliana che parla della paziente infetta individuata a Palermo. La paziente, di origine Bresciana, si trovava nel capoluogo siciliano insieme a un gruppo formato da trenta turisti i quali hanno liberamente circolato per la città prima di essere fermati.

Nella nota vocale in questione, la donna che riferiva l’accaduto parlava con toni allarmanti dei sintomi del Coronavirus: febbre a 38,5, problemi intestinali persistenti, nausea e stato febbrile resistente agli antipiretici (la febbre, cioè, non scendeva nemmeno a seguito di somministrazione di Tachipirina).

La donna denunciava inoltre di essere costretta a lavorare protetta soltanto da una mascherina e che le misure per cautelare la cittadinanza erano assolutamente insufficienti.

Per quanto non lo dica direttamente, si potrebbe dedurre che la donna fosse un’infermiera, ma non esiste alcuna certezza in merito.

La nota vocale ha conosciuto una condivisione di massa, aumentando l’agitazione dei cittadini palermitani e, naturalmente, anche degli abitanti del resto della Sicilia.

C’è da sottolineare che la nota vocale in questione si limitava a descrivere sintomi comuni a qualsiasi sindrome influenzale, e non sintomi di particolare gravità legati in maniera esclusiva al Coronavirus. Nonostante questo il tono del messaggio ha contribuito a distrarre l’attenzione dai contenuti oggettivi, focalizzandola sull’allarme sanitario.

Come diffondere informazioni corrette

Il Coronavirus sta insegnando moltissimo agli italiani: i cittadini hanno imparato come ci si lava le mani, perché si deve starnutire nel gomito e non nelle mani, perché è importante lavarsi spesso, soprattutto dopo aver frequentato luoghi affollati.

Oltre a questo l’emergenza Coronavirus potrebbe anche insegnare agli italiani come diffondere informazioni corrette senza lasciare che il panico dilaghi.

Quelle che seguono sono alcune regole fondamentali da seguire prima di diffondere una qualsiasi notizia.

Diffondere solo informazioni verificate

Non vanno mai diffuse informazioni di origine incerta. Assolutamente fondamentale è la verifica delle fonti. Se le fonti sono accreditate, con ogni probabilità la notizia sarà vera, se non lo sono, c’è un’alta percentuale che si tratti di una notizia falsa o imprecisa.

Per fare un esempio diretto: il sito del Ministero della Salute italiana è una fonte sicura, così come quello dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Non sono fonti sicure i giornali e i siti web non specializzati in argomenti dell’ambito medico.

Diffondere solo notizie utili e non allarmistiche

Dopo aver accertato l’affidabilità della fonte è necessario chiedersi: la notizia è utile?

Se la notizia non è utile, o è data con toni allarmistici è importante non diffonderla. Meglio prediligere testi scritti con un tono neutrale e che sono finalizzati a dare informazioni chiare e precise su una data situazione.

Come gestire i social sul tema Coronavirus?

heater parisi coronavirus
Heater Parisi e i suoi figli indossano la mascherina (Fonte: Instagram)

I social sono un potentissimo strumento di informazione, se utilizzato in maniera intelligente.

Il comportamento sui social è una grande responsabilità di tutti i cittadini, esattamente com’è loro responsabilità tenere comportamenti sanitari corretti rispettare le regole attivate dal governo della nazione e delle varie regioni.

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