Grassi saturi si o no? Il parere della scienza

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Tutto quello che c’è da sapere sui grassi saturi e su come e quanti assumerne per mantenersi in salute.

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Donna che spalma burro sul pane – Fonte: iStock photo

Quando si parla di grassi, la confusione in merito è sempre elevata. Tra grassi saturi, insaturi, idrogenati e TRANS, capire quali è giusto mangiare e quali andrebbero evitati può infatti essere più complesso di quanto si pensi, specie a fronte di studi moderni che vanno a modificare alcune credenze ormai obsolete.

Qualche esempio? La margarina, un tempo ritenuta sana poiché vegetale è ricca di grassi insaturi idrogenati che fanno male mentre le uova pur contenendo del colesterolo sono anche ricche di lecitina che ne riduce l’assorbimento.
Le cose da sapere sono quindi tante e varie ed oggi cercheremo di approfondirne alcune, soprattutto riguardo una delle domande che in tanti si pongono sulla scelta di mangiare o meno alimenti ricchi di grassi saturi.

Grassi saturi: quali e quanti è giusto mangiare? Ecco cosa dice la scienza

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Donna con bicchiere di latte – Fonte iStock photo

I tempi cambiano e con essi anche ciò che riguarda le regole di un’alimentazione sana. Gli studi effettuati sugli alimenti e sugli effetti che hanno sul nostro organismo portano infatti ad aggiornamenti sempre nuovi, alcuni dei quali è spesso difficile incamerare.

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Un esempio è quello dei grassi saturi che se un tempo erano decisamente condannati dalla medicina, ad oggi sono stati rivalutati almeno in parte. È bene infatti tenere a mente che poterli mangiare non significa esagerare perché si tratta pur sempre di grassi che, in quanto tali, possono nuocere alla salute.

Detto ciò è bene aggiornarsi e capire quali grassi saturi non si dovrebbero mangiare e quali invece sono stati in qualche modo rivalutati.
Come riporta il sito di Fondazione Veronesi, e stando allo studio condotto dal British Medical Journal, i grassi animali non vanno tutti demonizzati ma conosciuti.

Dopo un’attenta analisi, infatti, alcuni grassi saturi sono stati considerati non più nocivi.
A differenza loro sono finiti sotto accusa i grassi trans. Ovvero i famosi grassi insaturi idrogenati dei quali fanno parte le famose margarine che, contrariamente a quanto si pensa, sono più nocive di latte, burro e uova.

Quali sono quindi gli alimenti ricchi di grassi saturi che si possono mangiare? Ecco i più importanti dei quali tener nota.

  • Latte
  • Yogurt
  • Formaggi
  • Burro (in piccole dosi)
  • Uova (possibilmente biologiche)
  • Avocado

Questi alimenti infatti, per motivi diversi, oltre ad avere grassi saturi hanno qualità che li rendono cibo ottimo per la salute. Dai fermenti lattici ai polifenoli fino alla lecitina presente nelle uova e che, tra le altre cose, limita l’assorbimento del colesterolo, si tratta quindi di alimenti che se consumati nella giusta quantità e all’interno di un’alimentazione sana e bilanciata fanno bene alla salute.

Al contrario alimenti ricchi di grassi insaturi ma idrogenati sono da evitare in quanto effettivamente colpevoli di essere spesso identificati come causa di problemi alle coronarie o al cuore.

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Donna che morde due metà di avocado – Fonte: iStock Photo

Inutile dire che, tra tutti i grassi, i migliori restano quelli insaturi (purché non idrogenati) come quelli presenti nell’olio d’oliva, da sempre considerato una delle fonti di grassi più sane e salutari che ci sia. Si ai grassi saturi, quindi, ma con il giusto occhio al tipo e alle quantità.