Coronavirus | I reali rischi di contagio e come prevenirlo

Il coronavirus potrebbe diffondersi attraverso gli occhi, il naso e la bocca. Ecco le azioni preventive elencate dagli esperti.

Coronavirus | turista cinese si sente male a Roma
Fonte foto: Chedonna.it

Il coronavirus sta continuando a mietere molte vittime in questi giorni in Cina, dove si è sviluppata una vera e propria epidemia. Nonostante la lontananza geografica della Cina faccia percepire il rischio del contagio come basso, in realtà molti paesi si stanno mobilitando per condividere e diffondere buone azioni preventive. Il contagio si sta diffondendo su scala globale, casi clinici sono stati registrati in Thailandia, Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Singapore, Australia e Malesia, nonchè Francia, Vietnam, Nepal e Canada, Germania e questa mattina anche in Italia, un turista cinese si è sentito male a Roma.

Coronavirus: come si contagia e come prevenire

Influenza come prevenirla
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Qual’è il rischio reale che corriamo di imbatterci nel visrus? Il presidente dell’Istituto Superiore di SanitàSilvio Brusaferro, ha risposto che il contagio può avvenire solo «in caso di contatto molto ravvicinato con una persona che ha già contratto il coronavirus o che nelle ultime due settimane si è recata in una delle aree a rischio».

L’Organizzazione Mondiale della Sanità chie a tutti di adottare misure preventive poichè il contagio di questo virus può avvenire attraverso il tratto respiratorio, ma anche toccando una superficie infetta, pertanto in questo particolare momento non guasta essere più vigili e zelanti.

Ricordiamo che il coronavirus ha già ucciso 107 persone, e la sua diffusione desta sempre più preoccupazione perchè ricorda molto la SARS che uccise 774 persone in Cina nel 2003.

Tra le misure preventive condivise da The Telegraph, Fondazione Umberto Veronesi, BBC News e France Info, The Guardian, troviamo una misura unanime come denominatore comune: l’igiene delle mani, poiché esse sono il veicolo principale per arrivare a naso, bocca o occhi, che sono un gateway per virus e batteri. Le mani vanno lavate con sapone o una soluzione idroalcolica e bisogna sfregare per almeno 20 secondi prima di sciacquare e asciugarle con un asciugamano pulito.

Seguono pulizia accurata di superfici ed oggetti e la copertura delle vie respiratorie in caso di starnuti e tosse. Prestare particolare attenzione negli aeroporti o nei trasporti pubblici.

Coronavirus e mascherine

Molte persone hanno deciso di proteggersi utilizzando le maschere protettive. A seguito della notizia di contagio in Francia, le scorte delle mascherine sono terminate velocemente tanto che  i servizi del ministero, come riportato da Ouest-France, sono intervenuti per ricordare ai cittadini due cose importanti sulle mascherine: punto primo sono utili solo quando si è malati, per evitare di infettare gli altri, secondo poi l’uso di questo dispositivo non fa parte delle misure di barriera raccomandate e la sua efficacia non è dimostrata.

Si ribadisce dunque l’importanza di lavarsi frequentemente le mani tenuto conto anche di una considerazione del New York Times,  nella quale Amesh Adalja, specialista in malattie infettive alla Johns Hopkins University, sottolinea che molte persone “mettono le mani sotto la maschera” per grattarsi o strofinarsi una parte del viso, in media ci tocchiamo il viso fino a 3000 volte durante il giorno, dimostrazione che essa non li protegge dal rischio di contaminazione. Inoltre Il Dr. David Carrington della St George’s University di Londra concorda con BBC News che le maschere espongono gli occhi a batteri e virus nell’aria.

Dunque lavarsi accuratamente le mani resta la raccomandazione principale e costituisce la prima linea di difesa contro il virus.

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