Cristina Parodi | salvo il pianeta eliminando la carne e non solo

Cristina Parodi stravolge la sua routine alimentare facendo a meno della carne | Decisa sulla salvaguardia del pianeta sceglie di dare il suo contributo

Cristina Parodi
Cristina Parodi salva il pianeta

Cristina dice no alla carne | come contrastare i cambiamenti climatici

Anche l’ex conduttrice vuole fare la sua parte. Il non comprare più carne non è l’unica mossa benefica ai fini di migliorare stile di vita e cambiamenti climatici. Crisitna non si limita alla tavola non comprando e mangiando più carne, aggiunge alla sua lista di atti preventivi anche l’usare sacchetti fatti di solo materiale riciclato, spostarsi in bicicletta nel bergamasco e molto altro.“Mi sono prefissata alcuni obiettivi. Non compro più carne – anche se la mangio occasionalmente, quando vado fuori a cena – perché so quanta acqua serve per allevare gli animali. Quando faccio la spesa, compro meno prodotti possibili con le confezioni in plastica e uso sacchetti di materiale riciclato. Nella mia città, Bergamo, mi sposto solo in bicicletta. E ho comprato il gasatore domestico per avere l’acqua frizzante in casa senza acquistare quella in bottiglia, che comporta uno spreco di risorse”, ha raccontato in un’intervista rilasciata al settimanale Grazia.

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Non solo carne | si può fare di più

D’altronde attualmente, in quanto a cibo, le alternative proteiche sono davvero tante e ci si può sbizzarrire con moltissime ricette. Altra mossa partecipativa sarebbe senz’altro quella di limitare l’utilizzo di mezzi pubblici come gli aerei preferendo il treno. Quest’ultimo punto è ancora difficile per chi come lei conduce una vita soggetta a continui spostamenti ma dati i presupposti siamo convinti che anche questa sfida non mancherà. Sul piano scientifico è noto quanto l’industria della carne sia nociva tanto quanto le emissioni provenienti da automobili, scooter e quant’altro. Anche l’allevamento di animali da macello è responsabile in parte dell’emissione di gas e purtroppo della drastica diminuzione della biodiversità. Per non parlare dei rischi che riguardano il consumo eccessivo di carne sulla salute anche se la minaccia ambientale sembra decisamente più rilevante.

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La scossa che l’ha focalizzata su questa giusta strada proviene proprio dalle nuove generazioni, i suoi figli, che hanno iniziato ad informarla quasi istruendola.“Che i ragazzi fossero più attenti a proteggere la Terra, rispetto a noi adulti, me n’ero già accorta grazie ai miei tre figli, Benedetta (23 anni), Alessandro (22) e Angelica (18). Mi hanno insegnato a non comprare prodotti che vengono da molto lontano oppure che non sono di stagione perché, per trasportarli o conservarli a lungo, si sprecano grandi quantità di energia. Davanti alle manifestazioni a favore del clima, mi ha colpito anche vedere i ragazzi tornare numerosissimi nelle piazze, dopo alcuni decenni di distacco. Ci hanno fatto capire che ognuno di noi deve iniziare a impegnarsi nel suo piccolo” Fare ognuno il suo significa molto per tutti.

 

Di Denis Carito